Firenze, 15 maggio 2026 – “In che mese ci troviamo?”. È con questa ironica domanda che si è aperta oggi, venerdì 15 maggio, la consueta rassegna settimanale del consorzio LaMMA sulle previsioni meteo della settimana. Osservando le vette della Val di Luce, sopra l’Abetone, e delle Dolomiti, il dubbio è legittimo: le montagne sono tornate sotto un bello strato di neve. L’arrivo di aria fredda e la perturbazione collegata hanno spinto il limite delle nevicate fin verso i 1500 metri, regalando uno scenario decisamente insolito per metà maggio.
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Neve a maggio, una rarità?
Situazione insolita, certo, ma non del tutto eccezionale. A spiegarlo sono gli esperti del LaMMA, Valentina Grasso e Claudio Tei: “L’ultimo maggio caratterizzato da una configurazione simile è stato quello del 2018. Anche allora piovve molto e si registrarono nevicate sia sugli Appennini che sulle Alpi“. Si tratta dunque di un evento raro, specialmente se confrontato con il trend degli ultimi decenni, ma che rientra nella variabilità climatica del periodo.

L’Abetone imbiancato nella mattina del 15 maggio: la neve cade sulla località sciistica. Un paesaggio invernale
Temperature in calo: 10 gradi in meno
Il passaggio del fronte freddo ha lasciato il segno soprattutto sui termometri. Rispetto ai giorni scorsi, si è registrato un crollo termico vertiginoso, con cali fino a 10 gradi. Nel Centro Italia le massime oscillano attualmente tra i 12 e i 15 gradi, valori ben al di sotto delle medie stagionali. A mantenere il clima pungente contribuisce non solo l’origine polare dell’aria, ma anche la persistenza delle piogge.

Cosa sta succedendo
Ma qual è la causa di questo “clima impazzito”? Tutto nasce da uno scontro tra masse d’aria opposte. Una vasta area di bassa pressione spinge aria fredda dal Nord Atlantico dritto verso il cuore del Mediterraneo. Qui, il contatto con l’aria più mite preesistente genera nubi e forti perturbazioni. Questo contrasto termico è alla base dei violenti temporali e delle grandinate che nelle scorse ore hanno colpito duramente alcuni territori in Italia, come la Pianura Padana.

Due immagini dell’Abetone nella mattina del 15 maggio (Abetone Official su Tik Tok)
Anche sabato tempo instabile, domenica migliora
Sabato 16 maggio sarà ancora una giornata instabile: un nucleo d’aria fredda insisterà sul Centro-Nord, portando rovesci e temporali sparsi, specialmente nella prima parte del giorno. Solo dal tardo pomeriggio la situazione tenderà a migliorare progressivamente.
Domenica 17 il cambio di passo: la pressione inizierà ad aumentare mentre il “ciclone” si sposterà verso est, tra Grecia e Turchia. Le temperature recupereranno qualche grado, portandosi sui 18-19 gradi, pur restando ancora leggermente sotto la media.
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Cosa succede la prossima settimana
Buone, seppur timide, notizie nella prossima settimana. Dalla Spagna sta infatti risalendo un anticiclone di matrice subtropicale. L’Italia inizialmente si troverà ai margini di questa cupola di alta pressione, risentendo ancora di una lieve instabilità al Centro-Sud e Sud e di qualche debole piovasco tra lunedì 18 e martedì 19. Tuttavia, assisteremo a una lenta ma costante risalita termica.
Mercoledì 20 e Giovedì 21: Ancora qualche isolato piovasco pomeridiano, ma in un contesto di generale miglioramento.
Venerdì 22: L’anticiclone dovrebbe espandersi con decisione. Se martedì saremo sui 22 gradi, entro venerdì le massime potrebbero toccare i 28 gradi.
Il freddo al mattino e alla notte ci accompagnerà ancora per un po’, ma di giorno torneremo finalmente a respirare un’aria decisamente più gradevole e primaverile.