Nel messaggio, Giulia De Lellis spiega che «per quanto riguarda i miei familiari, le accuse rivolte nei loro confronti si sono già concluse con piena e definitiva assoluzione». Poi aggiunge che «in relazione agli altri procedimenti avviati a mia tutela, le indagini svolte fino a oggi hanno confermato la fondatezza delle mie denunce, con conseguente rinvio a giudizio dell’imputato», precisando che sarebbero «attualmente pendenti diversi processi davanti all’Autorità Giudiziaria».

Nonostante le azioni legali e i procedimenti ancora in corso, però, la situazione non si sarebbe fermata. «Gli attacchi sono continuati, coinvolgendo anche persone a me vicine con accuse gravi, false e totalmente infondate», ha scritto.

L’influencer cita anche il coinvolgimento della figlia Priscilla, nata nel 2025 dalla relazione con Tony Effe. «Tra gli episodi più scioccanti vi è stata la diffusione online di dati e informazioni sanitarie estremamente sensibili riguardanti mia figlia, una neonata, ottenuti e divulgati senza alcuna autorizzazione, come se tutto questo fosse normale».

Giulia De Lellis racconta anche il peso personale della vicenda, spiegando che quei contenuti sarebbero stati diffusi «durante uno dei momenti più delicati della mia vita: il post parto». E aggiunge: «Parliamo di una bambina. Di dati privati legati alla nascita di una minore esposti pubblicamente. Potete immaginare cosa abbia significato per me».

Nel suo sfogo affronta poi anche il tema dei limiti dell’esposizione pubblica: «Essere un personaggio pubblico non autorizza nessuno a oltrepassare ogni limite morale e legale», scrive, «né tantomeno a colpire la mia famiglia o coinvolgere una bambina innocente».

Il messaggio si chiude con un appello: «Questa persona deve essere fermata. E non solo per me, perché purtroppo non sono stata né la prima né l’unica vittima di questi comportamenti».