Dopo un anno da quando successe, si torna a parlare dello «schiaffo» di Brigitte Macron al presidente francese Emmanuel Macron. La scena, ripresa nel maggio 2025 all’arrivo della coppia presidenziale ad Hanoi, in Vietnam, aveva alimentato meme e considerazioni sul rapporto tra il capo dell’Eliseo e la moglie. Ora, un libro appena uscito in Francia rilancia una nuova versione dei fatti, che però viene respinta con decisione dall’entourage presidenziale.

Secondo il giornalista di Paris-Match Florian Tardif, autore del libro Un couple (presque) parfait («Una coppia quasi perfetta»), quel gesto immortalato dalle telecamere non sarebbe stato uno scherzo tra coniugi, come spiegato all’epoca dall’Eliseo, ma il risultato di tensioni dovute a presunti messaggi scambiati dal presidente con l’attrice iraniana Golshifteh Farahani, 42 anni, volto noto del cinema internazionale. Dopo aver lasciato l’Iran, dove era diventata una figura controversa per il regime, si è trasferita in Francia e ha lavorato in numerose produzioni europee e hollywoodiane, da Tyler Rake a Leggere Lolita a Teheran. Nel libro, Tardif sostiene che tra lei e Macron ci sarebbe stata una «relazione platonica» durata alcuni mesi. Il giornalista parla anche di messaggi privati dai toni affettuosi, come: «Sai, ti trovo molto bella».

Secondo questa ricostruzione, Brigitte Macron avrebbe reagito con irritazione dopo aver scoperto quegli scambi. Una tesi che ha subito riacceso il dibattito in Francia, dove la coppia presidenziale è da anni osservata con estrema attenzione, soprattutto per la differenza d’età tra coniugi: Brigitte Macron ha infatti 24 anni più del marito ed è stata sua insegnante ai tempi del liceo.

L’Eliseo, però, ha smentito categoricamente il racconto. Fonti vicine alla Première Dame, citate dalla stampa francese, hanno definito falsa la versione riportata nel libro, sottolineando che Brigitte Macron «non guarda mai il telefono del marito». Una precisazione che, secondo l’entourage presidenziale, lei stessa avrebbe comunicato direttamente all’autore già lo scorso marzo.

Anche Emmanuel Macron, all’epoca dei fatti, aveva cercato di ridimensionare l’episodio. Dopo il clamore suscitato dal video, il presidente aveva negato qualsiasi «lite coniugale», spiegando che lui e la moglie stavano semplicemente «scherzando», «come facciamo spesso».