di
Andrea Camurani e Francesca Sala
Il paesaggio è ridiventato invernale nel giro di poche ore anche nelle zone turistiche che solo poche settimane fa avevano salutato la fine della stagione sciistica. Grandine a Varese
La neve di maggio, quella che arriva quando ormai gli sci sono stati messi via e i rifugi cominciano a prepararsi all’estate, è tornata a riprendersi la Lombardia. Una spruzzata fuori stagione, ma neppure troppo timida. Dalle montagne della Valtellina alle Grigne lecchesi, il paesaggio è ridiventato invernale nel giro di poche ore, con temperature in picchiata e fiocchi sopra i 1.500 metri. Più in basso, invece, grandine e temporali violenti hanno battuto la pianura e i paesi ai piedi delle montagne. È la coda fredda di una perturbazione scesa dall’Europa centrale, entrata in Lombardia con aria tagliente e cielo basso.

In Valtellina ha ricominciato a nevicare a Livigno, Bormio, Aprica e Madesimo. Neve anche nelle zone turistiche che solo poche settimane fa avevano salutato la fine della stagione sciistica e che ora si sono risvegliate con tetti bianchi, prati coperti e alberi piegati dall’umidità pesante della primavera fredda. Nel Lecchese i fiocchi hanno imbiancato la Grigna e i Piani di Bobbio. A Ballabio, invece, è stata la grandine a prendersi la scena: chicchi fitti, improvvisi, trascinati dal temporale della tarda mattinata. E neve anche a Ponte di Legno, con temperatura scesa fino a 2 gradi. Una fotografia che sembra febbraio, non metà maggio.

Sui social il governatore lombardo Attilio Fontana ha pubblicato un video di Aprica imbiancata: «Ultima nevicata dell’anno in Valtellina, forse dopo l’inverno e le Olimpiadi». Nel fine settimana il tempo dovrebbe migliorare, con il ritorno del sole e temperature in graduale ripresa.
A Varese città e in altri paesi appena fuori il capoluogo, verso mezzogiorno, ha cominciato a scendere una pioggia fortissima che si è presto trasformata in grandine. Una coltre bianca si è formata sui tetti e ha imbiancato le piazze, come quella del tribunale: un fenomeno che ha regalato una sorta di «effetto neve» fuori stagione, anche se non in maniera così abbondante come la tempesta di grandine che la scorsa settimana si è abbattuta su Cislago e altri centri fra Milanese e Brianza. La grandine di giovedì, e l’intensa pioggia caduta hanno reso particolarmente caotico il traffico nel centro della città giardino dove oltre agli ombrelli hanno fatto la ricomparsa cappotti e piumini: la temperatura è arrivata a stento sopra i 10 gradi per gran parte della giornata.
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14 maggio 2026 ( modifica il 15 maggio 2026 | 12:32)
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