Torna la tensione sul dossier Taiwan. “Non voglio che qualcuno dichiari l’indipendenza e che gli Usa debbano percorrere 15 mila chilometri per andare in guerra”, aveva dichiarato Donald Trump, dopo il summit con Xi a Pechino, precisando poi che l’avvertimento di Xi su Taiwan non rappresentava una “minaccia” agli Usa.
La risposta di Taipei
La replica di Taipei non si è fatta attendere. Il governo taiwanese ha ribadito la propria indipendenza in risposta alle parole del presidente statunitense Donald Trump, ricordando che “Taiwan è una nazione democratica, sovrana e indipendente, non subordinata alla Repubblica Popolare Cinese”. Il Ministero degli Esteri ha aggiunto che la vendita di armi rientra negli impegni di sicurezza degli Stati Uniti nei confronti di Taiwan e che, a questo proposito, la politica di Washington rimane “invariata”.

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