CEPIM – Interporto Parma ha preso parte a Transpotec Logitec, il principale appuntamento nazionale dedicato al trasporto e alla logistica, presso Fiera Milano.

La presenza di CEPIM si è inserita all’interno dello spazio condiviso con Regione Emilia-Romagna, Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro-settentrionale, Aeroporto di Bologna e Interporto Bologna.

La partecipazione in fiera ha rappresentato un’importante occasione di incontro con operatori, imprese e stakeholder del settore, confermando il ruolo di CEPIM all’interno della rete logistica regionale e nazionale. La manifestazione ha permesso di valorizzare il percorso di sviluppo dell’interporto, le nuove infrastrutture, il ruolo del terminal intermodale e i servizi a supporto della logistica sostenibile e integrata.

Nel corso dell’evento, CEPIM è stata protagonista anche in due momenti di confronto pubblico dedicati ad alcuni dei temi più rilevanti per il futuro della logistica italiana.

L’Amministratore Delegato di CEPIM, Fabio Rufini, è intervenuto nella sessione dedicata al progetto STEP Areas, soffermandosi sul valore delle Safe and Secure Truck Parking Areas all’interno dei nodi logistici complessi.

Nel suo intervento, Rufini ha evidenziato come, per un interporto, un’area di sosta sicura certificata non rappresenti semplicemente un parcheggio, ma un’infrastruttura strategica integrata con l’intero sistema logistico. Sicurezza del mezzo e del carico, qualità dei servizi per gli autisti, controllo degli accessi, videosorveglianza, digitalizzazione e gestione ordinata dei flussi sono oggi elementi determinanti per aumentare l’attrattività di un nodo intermodale.

Nel caso di CEPIM, l’area di sosta sicura si inserisce in una strategia più ampia di sviluppo infrastrutturale e tecnologico: un servizio connesso alla viabilità interna, al terminal ferroviario, ai gate di accesso e ai sistemi digitali di controllo e prenotazione. Una visione che interpreta la sicurezza non solo come presidio fisico, ma come parte integrante dell’efficienza operativa dell’interporto.

Il Presidente di UIR (Unione Interporti Riuniti) e di CEPIM, Gianpaolo Serpagli, è intervenuto presso la LOGITEC ARENA all’incontro “Interporti: modelli, sostenibilità economica e prospettive per l’intermodalità”, promosso da Fedespedi.

Serpagli ha richiamato il ruolo sempre più centrale degli interporti all’interno del sistema logistico nazionale. Troppo spesso, infatti, quando si parla di interporti si pensa ancora soltanto a magazzini, camion e terminal ferroviari. In realtà, gli interporti moderni sono infrastrutture complesse che organizzano il territorio, connettono porti e sistemi produttivi, governano flussi logistici sempre più articolati e contribuiscono alla competitività del Paese.

Partendo dal documento del Centro Studi Fedespedi, Serpagli ha sottolineato come il sistema interportuale italiano sia oggi economicamene solido, industrialmente maturo e strategicamente indispensabile. Gli interporti non sono soltanto “nodi di trasporto”, ma organizzatori del territorio, strumenti di razionalizzazione urbana e industriale e infrastrutture capaci di contrastare la dispersione logistica.

Un passaggio centrale ha riguardato il rapporto tra porti, retroporti e inland terminal. In un sistema logistico sempre più integrato, non competono più soltanto i porti, ma le reti logistiche nel loro insieme. Vincono i territori capaci di collegare in modo efficiente porti, ferrovie, interporti e aree produttive.

Nel confronto sono stati richiamati anche alcuni numeri significativi del sistema interportuale italiano: 214 milioni di euro di fatturato complessivo, utili in crescita dell’8,7%, 34 milioni di metri quadrati gestiti e un traffico intermodale che rappresenta ormai circa il 60% del traffico ferroviario merci.

La partecipazione di CEPIM a Transpotec Logitec conferma quindi una visione precisa: la logistica è una leva di competitività nazionale. E gli interporti sono il luogo in cui questa infrastruttura diventa concreta, mettendo insieme ferrovia, impresa, lavoro, export, sostenibilità, sicurezza e innovazione.