di
Federica Gabrieli
Giuseppe Minniti, direttore di cardiochirurgia di Treviso: «Insospettito da masse intracardiache che ho visto dopo gli esami». La sindrome si chiama «complesso di Carney» ed è descritta in soli 750 casi nel mondo dal 1984.
«Quattro tumori nel cuore a 39 anni: normalmente se ne trova uno, qui invece ce n’erano quattro. Mi tornò in mente una sindrome studiata anni fa». È stato questo dettaglio fuori dall’ordinario ad accendere il sospetto del cardiochirurgo Giuseppe Minniti, direttore della cardiochirurgia dell’ospedale Ca’ Foncello di Treviso.
Un quadro clinico di altissima complessità: quello che inizialmente sembrava un raro tumore cardiaco benigno si è poi rivelato una sindrome genetica ultra rara, il complesso di Carney, patologia ereditaria di cui nel mondo sono stati descritti appena 750 casi dal 1984. «Tutto era iniziato con sintomi apparentemente sfumati» spiega Minniti. «Il paziente lamentava difficoltà respiratorie, ridotta capacità funzionale e una sensazione di affaticamento». Gli accertamenti cardiologici hanno subito evidenziato la presenza di masse intracardiache, portando al trasferimento al Ca’ Foncello e all’avvio di un percorso multidisciplinare tra cardiologi, cardiochirurghi e genetisti.
«Quando siamo arrivati in sala operatoria», continua Minniti, «sapevamo già con buona precisione cosa avremmo trovato e avevamo programmato sia l’asportazione delle masse sia la ricostruzione delle strutture cardiache». Ma la vera svolta è arrivata prima dell’intervento, quando è emerso un elemento inatteso: la presenza di quattro tumori cardiaci contemporanei. «È una situazione assolutamente inconsueta», prosegue il cardiochirurgo. «Normalmente in un paziente giovane si riscontra un solo mixoma cardiaco. In quel momento mi sono tornati alla mente alcuni studi sulle sindromi genetiche associate ai mixomi cardiaci, tra cui il complesso di Carney». Il sospetto si è rivelato corretto. Le analisi genetiche effettuate sul materiale prelevato durante l’intervento hanno confermato la diagnosi della rarissima sindrome ereditaria. Non solo: è stata identificata una variante genetica mai descritta prima nella letteratura scientifica.
Il complesso di Carney è una malattia multisistemica che può causare tumori cardiaci multipli, alterazioni endocrine e altre manifestazioni a livello cutaneo e ghiandolare. Una patologia difficile da riconoscere proprio per la sua estrema rarità. «L’intervento è stato particolarmente delicato», spiega Minniti. «Una delle masse, lunga circa quattro centimetri, coinvolgeva profondamente la valvola mitrale e il suo apparato subvalvolare. È stato necessario rimuovere non solo i tumori, ma anche parte del tessuto sano circostante, per ridurre il rischio di recidiva. Nel cuore non si può semplicemente togliere e ricucire», conclude. «Una volta asportate certe strutture, bisogna ricostruirle completamente».L’operazione è riuscita e il decorso post-operatorio è stato regolare. Il paziente oggi conduce una vita normale.
Vai a tutte le notizie di Treviso
Iscriviti alla newsletter del Corriere del Veneto
15 maggio 2026
© RIPRODUZIONE RISERVATA