Doveva essere uno show per celebrare la grande canzone italiana, e invece si è rivelato un tributo al pur fornitissimo archivio Rai. Di fatto, anche il secondo e ultimo appuntamento con MilleunaCover Sanremo ha confermato le impressioni del debutto: l’effetto Amarcord, da solo, non può far decollare la prima serata del venerdì sera.
Ditonellapiaga e Tony Pitony, come a Broadway: voto 9
Protagonisti indiscussi dell’ultima edizione del Festival di Sanremo, Ditonellapiaga e Tony Pitony hanno portato sul palco dell’Ariston una bella ventata d’aria fresca con la loro di The Lady is a Tramp. Grazie ad una performance che univa vocalità, presenza scenica e musical, i due artisti sono riusciti ad aggiudicarsi la vittoria della serata dedicata ai duetti.
La scelta di portare sul palco un brano in lingua inglese si è rivelata vincente, assecondando quella che Carlo Conti ha definito una “commistione di generi pensata per diverse generazioni”. Eppure alla vigilia del Festival le solite polemiche contro i testi anticonformisti di Pitony avevano rischiato di penalizzare il numero più originale della kermesse. Per fortuna, così non è stato.
Elisa e Giorgia con Luce, regine del Festival: voto 10
Quando due regine della musica italiana decidono di unirsi, a Sanremo tutto si ferma. Così è stato quando nel 2023 Giorgia ed Elisa hanno presentato nella serata dei duetti un mash up di Luce e Di Sole e d’Azzurro, due loro grandi successi. Un’esibizione entrata di diritto negli annali della kermesse, in cui le voci delle artiste si fondono in un connubio perfetto di tecnica ed emozione.
E una bellissima lezione di stile e sorellanza, aggiungeremmo noi: in barba al vecchio cliché che le donne siano sempre in guerra tra di loro.
Willy Peyote e Samuele Bersani, la musica nella sua essenza: voto 8
Tra i momenti più iconici del Festival di Sanremo 2021, c’è sicuramente l’esibizione che ha visto insieme sul placo Willy Peyote e Samuele Bersani sulle note di Giudizi Universali. Due artisti che hanno fatto dei testi impegnati il proprio marchio di fabbrica, hanno portato sul palco dell’Ariston un’esibizione asciutta e minimal, all’insegna della sottrazione.
La prova tangibile che per far emozionare non servano necessariamente tecnicismi ed acuti da teatro dell’Opera, ma che, nella musica come nella moda, a volte less is more.
Lucio Corsi e Topo Gigio, ritorno all’infanzia: voto 8
Rivelazione assoluta del Sanremo 2025, Lucio Corsi ha regalato al Festival uno dei momenti più magici di sempre. In un vero e proprio inno all’infanzia e alla poesia che l’accompagna, il cantautore ha portato con sé sul palco Topo Gigio, duettando con il celebre pupazzo sulle note di Nel blu dipinto di blu. Una scommessa stravinta che ha catapultato gli spettatori in una dimensione a dir poco onirica.
Carlo Conti e l’effetto nostalgia: voto 5
Uno show senza lo show: si potrebbero riassumere così le due serate di MilleunaCover Sanremo. Se l’idea di base poteva anche essere apprezzabile, il risultato non ha convinto nemmeno gli aficionados: la sensazione è che a questa Rai manchino idee, e che si continui ad attingere senza sosta alla sua punta di diamante, il Festival di Sanremo, pur di non prendersi qualche rischio. Non sarà ora di “svecchiarsi” un po’?
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