di
Arianna Ascione

Stasera ultimo appuntamento con la 70ma edizione di Eurovision Song Contest, trasmesso da Rai 1 in diretta con il commento italiano di Gabriele Corsi ed Elettra Lamborghini

Cresce l’attesa per la finale di Eurovision Song Contest 2026, di scena questa sera alla Wiener Stadthalle di Vienna. La serata, condotta da Victoria Swarovski e Michael Ostrowski, sarà trasmessa in tv in diretta su Rai 1 dalle 21.00 (in streaming su RaiPlay e RaiPlay Sound). Il commento per l’Italia sarà affidato ancora una volta a Gabriele Corsi ed Elettra Lamborghini.

La finale di Eurovision Song Contest 2026 si potrà seguire anche in simulcast su Rai Radio 2 (visual sul canale 202 del digitale terrestre), con la radiocronaca affidata a Diletta Parlangeli e Matteo Osso. Martina Martorano inviata da Vienna.



















































Alle 20.35 su Rai 1 andrà in onda Anteprima Eurovision, subito dopo il TG1: un appuntamento speciale per la finalissima che ripercorrerà i venti qualificati delle due semifinali e i cinque che accedono di diritto, le storie degli artisti più attesi, i favoriti dei bookmaker e i collegamenti con il backstage della Wiener Stadthalle. Spazio anche all’Italia di Sal Da Vinci, con immagini delle prove e interviste raccolte nel corso della settimana eurovisiva.

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Questa sera si esibiranno tutti e 25 i Paesi in gara: 20 selezionati dalle due semifinali, i quattro Big Five e Cosmó, rappresentante dell’Austria Paese ospitante. Sal Da Vinci, in gara per l’Italia, sarà il ventiduesimo artista a salire sul palco con «Per Sempre Sì».

La serata si aprirà con il vincitore in carica JJ. Dopo il VT «The Way Home», che racconta il viaggio di un anno della barchetta di carta della sua esibizione di Basilea, da Reno e Danubio fino alla Vienna State Opera, il controtenore austriaco entrerà in scena con l’aria della Regina della Notte dal «Flauto Magico» di Mozart, accompagnato dal vivo dall’Orchestra Sinfonica della Radio ORF. Interpreterà poi «Wasted Love» e il nuovo singolo «Unknown». Sul palco con lui 40 ballerini e 6 aerial performer.

Nello stesso blocco è integrata la Flag Parade delle 25 delegazioni.

Di seguito l’ordine di esibizione dei cantanti di Eurovision Song Contest 2026:

  1. Danimarca: Søren Torpegaard Lund – Før Vi Går Hjem 
  2. Germania: Sarah Engels – Fire 
  3. Israele: Noam Bettan – Michelle 
  4. Belgio: Essyla – Dancing on the Ice 
  5. Albania: Alis – Nân 
  6. Grecia: Akylas – Ferto 
  7. Ucraina: Leléka – Ridnym 
  8. Australia: Delta Goodrem – Eclipse 
  9. Serbia: Lavina – Kraj Mene 
  10. Malta: Aidan – Bella
  11. Cechia: Daniel Zizka – Crossroads 
  12. Bulgaria: Dara – Bangaranga 
  13. Croazia: Lelek – Andromeda 
  14. Regno Unito: Look Mum No Computer – Eins, Zwei, Drei 
  15. Francia: Monroe – Regarde! 
  16. Moldavia: Satoshi – Viva, Moldova! 
  17. Finlandia: Linda Lampenius x Pete Parkkonen – Liekinheitin 
  18. Polonia: Alicja – Pray 
  19. Lituania: Lion Ceccah – Sólo Quiero Más 
  20. Svezia: Felicia – My System 
  21. Cipro: Antigoni – Jalla 
  22. Italia: Sal Da Vinci – Per Sempre Sì 
  23. Norvegia: Jonas Lovv – Ya Ya Ya 
  24. Romania: Alexandra Căpitănescu – Choke Me 
  25. Austria: Cosmó – Tanzschein

Tre i grandi numeri d’intervallo della serata. Il primo, «Celebration!», è un medley dei 70 anni di ESC: otto ex concorrenti – Erika Vikman, Lordi, Alexander Rybak, Kristian Kostov, Max Mutzke, Miriana Conte, Ruslana e Verka Serduchka – interpretano i classici della storia di Eurovision (da «Waterloo» a «Euphoria», da «Puppet on a String» a «Dschinghis Khan»), con un finale italiano: il pubblico di Vienna canterà «Nel blu dipinto di blu» di Domenico Modugno. 

Il secondo è la performance dell’austriaco Parov Stelar, pioniere internazionale dell’Electro-Swing, con il nuovo brano «Black Lilies» in anteprima mondiale live insieme all’ORF Radio Symphony Orchestra Vienna: 30 ballerini, 18 archi, finale con piramide umana e Parov Stelar in cima. 

Il terzo è un tributo a Vienna città di musica: un VT con Billy Joel che racconta come scrisse il suo brano «Vienna» e il suo legame con la città, poi sul palco César Sampson – secondo classificato per l’Austria nell’edizione 2018 – ne proporrà una versione live raccolta, accompagnato da un piccolo coro maschile, una fisarmonicista e tre ottoni. Sul LED wall scorreranno le immagini dei 72 vincitori (nel 1969 i vincitori furono 4, a pari merito) della storia di Eurovision, introdotte dal voice-over «Settant’anni uniti dalla storia».

A differenza delle due semifinali nella Grand Final le linee di televoto si apriranno poco prima della prima esibizione, resteranno attive durante tutte le performance e proseguiranno per circa 40 minuti dopo l’ultima canzone, fino all’invito «Stop voting now», affidato quest’anno a una famiglia in collegamento dalla Thailandia.

Successivamente saranno resi noti i voti delle giurie nazionali che assegneranno punti ai Paesi in gara. La portavoce della giuria per l’Italia è Mariasole Pollio.

Ai punti ottenuti con i voti delle giurie nazionali saranno sommati quelli conquistati tramite televoto. La classifica finale determinerà il Paese vincitore di Eurovision Song Contest 2026.

16 maggio 2026 ( modifica il 16 maggio 2026 | 10:02)