di
Margherita De Bac
La conduttrice Tv: «Pagherei per sapere cosa pensano loro di me. Ma credo che sappiano che li adoro. Ci parlo anche e ci intendiamo»
Gli amori di Roberta Capua hanno gli occhi azzurrissimi e l’incarnato chiaro tendente al bruno. Sono due splendidi esemplari di Ragdoll, razza felina di selezione nordamericana, come racconta Wikipedia. Ma in Bowie, 10 anni, e Dior, 8 anni, c’è molto di più, li mette sul piedistallo la loro innamoratissima padrona, conduttrice di tanti fortunati programmi televisivi. «Li ho scelti perché, dovendo assecondare il desiderio di mio figlio Lonardo, temevo per lui di prendere in casa gatti difficili. Ho optato per loro. Docili, buoni, coccoloni». Pesano rispettivamente 10 e 8 chili.
Li chiamano bambole di pezza per quanto sono tranquilli, poco avventurosi. Non è il contrario di quanto ci si aspetta da un gatto?
«Non significa che i Ragdoll non abbiano carattere. Hanno una personalità ben definita. Però in quel periodo avevo voglia di dolcezza certa e mici di facile gestione, non troppo indipendenti, socievoli. Ho colto nel segno. Loro due sono stupendi. Gatti nell’animo, ma cani nel modo di dimostrare affetto».
Che vi dite quando siete insieme?
«Stiamo sempre a discorrere. Bowie è convinto che sia la sua mamma. In questo momento ha il muso sulle mie gambe e ronfa che è una meraviglia. Si chiama così in nome di David. Dior è più autonomo e forse preferisce Leonardo, che ora studia business all’estero».

Sopravvivono molti luoghi comuni sui gatti. Egoisti, affezionati alla casa e non all’uomo, interessati.
«Falso. E’ vero non sono asserviti al padrone. Però scelgono le persone non in base a chi versa i croccantini nella scodella ma per affinità. Lo comprende solo chi vive con loro almeno un giorno. Alcuni miei amici un tempo indifferenti, quando vengono a trovarmi mi chiedono per prima cosa di accarezzarli».
Lei ama tutti gli animali. E allora perché non toglierne uno dalla strada anziché comprarlo?
«La prossima volta andrò in un gattile se mai deciderò di avere un altro gatto quando loro non ci saranno più. Non ci voglio neppure pensare a quel momento, adesso è impensabile che possa distaccarmene. Bowie e Dior sono stati importantissimi per me negli ultimi anni. Ho attraversato vicende personali dolorose e mi hanno dato conforto. Sapere di trovarli in attesa dietro la porta quando torno a casa mi dà gioia».

Cosa pensano loro due di lei?
«Pagherei per saperlo. Di sicuro sanno che li adoro».
Le sensazioni più belle della giornata.
«Il risveglio. Neppure apro gli occhi e Bowie già mi tocca con la zampa chiedendomi di farlo bere dal lavandino. Mi alzo e lo assecondo, come fosse un figlio».
Cosa pensa di chi non ama gli animali?
«Rispetto chi ne ha paura, disprezzo chi non li considera. È un brutto segnale. Un indizio in base al quale inquadrare una persona».

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16 maggio 2026 ( modifica il 16 maggio 2026 | 09:21)
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