Foto B.Ladaga / Ciamillo-Castoria
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Peppe Poeta ha parlato a “Uomini e Canestri”, la rubrica di Luca Chiabotti su Repubblica Milano, nel giorno d’apertura dei playoff. Il coach dell’Olimpia ha toccato diversi temi: la continuità di rendimento della squadra, le voci di mercato e lo scenario della corsa scudetto.
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Limitare i momenti negativi: la chiave dei playoff
Poeta individua con chiarezza il punto su cui l’Olimpia dovrà lavorare nella post-season. La squadra ha già dimostrato di saper produrre buona pallacanestro contro avversari di livello, ma la gestione dei momenti difficili all’interno della singola partita resta il nodo da sciogliere.
«Abbiamo prodotto tantissimi momenti di ottima pallacanestro anche contro squadre molto forti, ma limitare i momenti negativi all’interno della singola gara è la chiave dei nostri playoff. Avere due giovani, come Ellis e Mannion, nel ruolo chiave di playmaker ti permette di giocare con grande energia. Certamente dobbiamo, io per primo come allenatore oltre a tutta la squadra, sostenerci l’un con l’altro anche quando arrivano i down.»
Il basket moderno, spiega Poeta, è costruito sui parziali. Difesa e leadership offensiva sono gli strumenti per tenerli sotto controllo, e su quest’ultimo aspetto il tecnico non vede criticità strutturali nel gruppo.
Mercato, scudetto e modelli europei
Sul tema delle voci di mercato che circolano attorno alla rosa, Poeta non si nasconde ma inquadra la questione in modo pragmatico.
«Sarei un ipocrita se dicessi che la situazione è facile, ma bisogna avere l’onestà intellettuale di ammettere che funziona così per tutti. Il mercato comincia sempre più in anticipo, non è una situazione piacevole ma penso che tutti, poi, nei playoff giochino per vincere.»
Sulla corsa scudetto, Poeta apre a ogni scenario possibile. Cita l’esempio della finale dell’anno scorso, quando l’infortunio di Ndour in gara-1 contro Bologna avrebbe potuto cambiare l’esito della serie. Virtus e Olimpia, a suo avviso, hanno vissuto stagioni complesse con cambi in panchina, e questa instabilità potrebbe favorire le altre contendenti. L’obiettivo dichiarato è ritrovare la compattezza che la squadra ha già mostrato in più occasioni nel corso dell’anno.
Lo sguardo si allarga poi al contesto europeo. Poeta registra un innalzamento generale del livello, con nuovi investitori come Hapoel Tel Aviv e Dubai pronti a spendere cifre importanti per vincere subito. In questo scenario, i modelli di riferimento per Milano restano Zalgiris e Valencia: club capaci di competere ad alto livello senza budget fuori portata, puntando su idee, giovani e capacità di sorprendere. I playoff sono un obiettivo dichiarato, ma Poeta è chiaro: non raggiungerli, guardando a ciò che si muove intorno, non sarebbe automaticamente un fallimento.
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