Ottava tappa, Chieti-Fermo, 156 chilometri. Dopo la grande giornata sul Blockhaus, il gruppo regala un’altra frazione ad alta intensità sui Muri marchigiani di Fermo che, sullo strappo di Reputolo nel finale, toccano la pendenza del 22%, la più alta di tutto il Giro. A 50 km dall’arrivo inizia l’azione decisiva di Narvaez, Bjerg e Leknessund: a Fermo in piazzale del Girfalco seconda vittoria in questo Giro per l’ecuadoriano Jhonatan Narvaez (Uae Emirates) con 32” su Leknessund. Miglior italiano Lorenzo Milesi (Movistar), quinto a 44”, davanti a Christian Scaroni (Xds Astana), sesto a 48”. Il gruppo a 1’51”, con Jai Hindley, compagno di Pellizzari alla Red Bull-Bora, che accelera ai 300 metri finali con Vingegagard a ruota e mette in difficoltà proprio Pellizzari. Davanti alla sua gente, Giulio perde 2”, così come la maglia rosa Eulalio, Gall e O’Connor. In classifica, è sempre in maglia rosa il portoghese Afonso Eulalio (Bahrain Victorious) con 3’15” su Vingegaard e 3’34” su Gall; sale al quarto posto Christian Scaroni, a 4’18”. Pellizzari è sesto a 4’28”. Dopo il Blockhaus e la giornata sui Muri di Fermo, il weekend del Giro si chiude domenica con la nona tappa, Cervia-Corno alle Scale, km 184, dislivello 2400 metri, 3 stelle e secondo dei sette arrivi in salita. L’ascesa di Corno alle Scale misura 10,8 km con un dislivello di 657 metri: pendenza media del 6,1% e punte del 15% a 1800 metri dal traguardo.

23. Jai Hindley (Aus, Red Bull-Bora) a 1’51”; 24. Jonas Vingegaard (Dan, Visma-Lease a Bike) a 1’51”; 25. Egan Bernal (Col, Netcompany-Ineos) a 1’53”; 26. Afonso Eulalio (Por, Bahrain Victorious) a 1’53”; 30. Giulio Pellizzari (Red Bull-Bora) a 1’53”; 33. Felix Gall (Aut, Decathlon) a 1’53”.