Meloni segue con attenzione quanto accaduto
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, segue con la massima attenzione quanto accaduto a Modena ed è in costante contatto con il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, e con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alla sicurezza della Repubblica, Alfredo Mantovano. Lo riferiscono fonti di Palazzo Chigi, mentre la premier è impegnata all’Europe Gulf Forum a Navarino, in Grecia.
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Il sindaco: atto drammatico
“Bisogna capire la natura ma è un atto drammatico, Sono profondamente colpito”, ha detto il sindaco giunto sul luogo dell’incidente, “qualunque sia la natura è un fatto gravissimo. Se fosse un attentato sarebbe ancora più grave”. L’autore, “pare un nordafricano, è in questura e lo stanno interrogando”.
Non ci sono vittime, “ma sette feriti di cui due gravi trasportati al Maggiore di Bologna”. È il bilancio del drammatico investimento avvenuto in pieno centro a Modena, riferito dal sindaco Mezzetti. Secondo le prime testimonianze, spiega il primo cittadino, l’auto guidata da una persona di origine nordafricana “ha puntato il marciapiede, colpendo anche una bici e poi si è schiantata colpendo in pieno una donna che è la più grave, con le gambe schiacciate”. “Lo hanno visto con un’arma in mano ma non è riuscito ad accoltellare nessuno. Pare che abbia tentato di colpire qualcuno”.
Feriti gravi. Testimone: donna falciata con gambe amputate
Quattro feriti in codice tre, il più grave: due portati all’ospedale modenese di Baggiovara e due in elicottero al Maggiore di Bologna. Più altri tre con ferite lievi, anche loro portati a Baggiovara. E’ il bilancio – secondo fonti dell’Ausl di Modena – di quanto successo in centro a Modena, dove un’auto è piombata sulle persone a piedi. La signora colpita in pieno dall’auto a folle corsa in pieno centro a Modena nell’impatto ha perso entrambe le gambe. È il dettaglio che emerge dal racconto di Luca Signorelli, l’uomo che ha braccato l’autore dell’investimento. “Mentre tento di soccorrere la signora con le gambe amputate – spiega Signorelli ai cronisti, la testa ancora grondante di sangue – lui (l’investitore, ndr) scappa. Quindi l’ho inseguito, nel frattempo altre 4-5 persone mi sono venute dietro. È sparito dietro una pila di macchine e poi è risaltato fuori con un coltello in mano. Blaterava qualcosa ma non era italiano”. “Mi sono arrivati due fendenti, uno al cuore e l’altro alla testa. È partita una colluttazione – racconta Signorelli – Un fendente sono riuscito a evitarlo, l’altro l’ho preso. Poi gli ho bloccato il polso. E poi l’ho neutralizzato”. Aiutato anche da altri passanti.