La nona tappa del Giro, domenica 17 maggio, è la Cervia-Corno alle Scale, km 184, secondo arrivo in salita. Corno alle Scale è la montagna di Bologna: domina il paesaggio con le Cascate del Dardagna e la Croce su Punta Sofia (1945 m), ed è proprio qui che è nata la leggenda di Alberto Tomba sugli sci. Il percorso è pianeggiante dalla partenza fino a Silla, anche se dopo Sasso Marconi la strada inizia leggermente a tirare all’insù. A Silla comincia la salita finale: di fatto è un tutt’uno con quella di Corno alle Scale da cui è separata da una brevissima discesa. Si attraversa Gaggio Montano per raggiungere Querciola: subito dopo, a 12 km dall’arrivo c’è il traguardo volante Red Bull KM con abbuoni per la classifica: 6″, 4″ e 2″. Breve discesa fino a Villaggio Europa (Lizzano in Belvedere) e a seguire salita finale, con l’arrivo fissato al Rifugio Cavone. L’ascesa misura 10,8 km con un dislivello di 657 metri: pendenza media del 6,1% e punte del 15% a 1800 metri dal traguardo. Negli ultimi 3 km la pendenza si mantiene sopra il 10%. Rettilineo finale al 7%. Ci sono abbuoni al traguardo per la classifica: 10″, 6″ e 4″. L’unico precedente è quello del 2004 al Giro: vinse Gilberto Simoni davanti a Damiano Cunego, che poi a meno di 23 anni ottenne il successo finale.

LA SITUAZIONE —  

Si ripartirà con Afonso Eulalio in maglia rosa. Il portoghese della Bahrain-Victorious ha 3’15” di vantaggio su Jonas Vingegaard e 3’34” su Felix Gall, con Scaroni 4° a 4’18”, Hindley 5° a 4’23” e Pellizzari 6° a 6’28”. Paul Magnier guida la classifica della maglia a punti, Jonas Vingegaard quella della montagna, Afonso Eulalio quella dei giovani. A squadre, al comando c’è la Red Bull-Bora-Hansgrohe.