Samuel Aldegheri e Carlos D’Ambrosio tra gli sportivi, Diletta Begali nelle vesti di conduttrice e content creator: ci sono anche loro tra i cento under 30 italiani segnalati nella classifica di Forbes Italia e che comprende «giovani imprenditori che si muovono alle frontiere della tecnologia» e «altri che vogliono ripensare settori tradizionali» oltre «ai talenti dello sport, dell’arte, della musica e del cinema. Insomma, «storie», rileva la testata, «che fanno da specchio a un paese in evoluzione».

Un’investitura solenne quella di Forbes Italia, che premia il talento dei tre giovani veronesi.

San Martino e la California

Samuel Aldegheri, 24 anni, è stato inserito nella lista per il suo 2026 a dir poco entusiasmante, iniziato con la Nazionale azzurra al recente World Baseball Classic, dove è stato uno dei protagonisti della squadra di manager Francisco Cervelli.

La storia di Samuel è una sceneggiatura di un bel film che parla di sport e di un sogno di un bambino di San Martino Buon Albergo. Dai primi lanci sul piccolo diamante vicino a casa per seguire le orme del fratello Mattia, alla Tecnovap Verona, per poi approdare a Parma. Quindi la chiamata dei Philadelphia Phillies della Major League Baseball nel 2019 per poi approdare ai Los Angeles Angels.

La previsione? Vederlo debuttare in Mlb, tra i top del baseball, entro il 2026.

Ma le belle favole vanno sempre vissute fino alla fine e raccontate nei dettagli.

Gli Angels improvvisamente lo chiamano e il 20 agosto 2024 esordisce con lanciatore partente contro i Seattle Mariners. Samuel è il primo giocatore di baseball nato e formato in Italia a lanciare nella massima lega americana. Dopo il debutto contro i Marines a pochi giorni di distanza arriva anche la sua prima vittoria il 7 settembre contro i Texas Rangers.

Soddisfazione e stimoli

Adesso arriva questo riconoscimento di Forbes Italia, l’edizione italiana della celebre rivista americana che si occupa esclusivamente di economia, finanza, business e di tutto quello che gira attorno a questi argomenti sempre all’attenzione della pubblica opinione. «Non avrei mai immaginato un riconoscimento come questo», dice lui da Los Angeles.

«Da un piccolo campo sotto casa a San Martino Buon Albergo ai diamanti dei professionisti nei grandi ball park degli Stati Uniti… Il mio percorso mi ha insegnato che con lavoro, pazienza e fiducia si possono raggiungere obiettivi importanti. Entrare nella Forbes 30 Under 30 è una bellissima soddisfazione ma soprattutto uno stimolo a guardare ancora più avanti». Senza dimenticare l’esperienza con la Nazionale nel World Baseball Classic che ha visto gli azzurri classificarsi al quarto posto: «Indossare la maglia dell’Italia e rappresentare il proprio Paese su un palcoscenico così importante è un’emozione difficile da spiegare, ma la senti dentro. C’è tanto orgoglio, ma anche tanta responsabilità, perché sai che stai giocando per qualcosa che va oltre te stesso. Condividere questa esperienza con i compagni, affrontare le migliori nazionali del mondo e sentire il supporto dei tifosi è davvero unico. Sono momenti che ti porti dietro per tutta la carriera».

Vasca e fashion?

Per età anagrafica, Carlos D’Ambrosio, bentegodino delle Fiamme Gialle, è il terzo sportivo più giovane individuato da Forbes Italia dopo la velocista 16enne Kelly Dualla e il ciclista genovese Lorenzo Finn anche lui 19enne ma nato a dicembre.




Carlos D'Ambrosio, nuotatore


Carlos D’Ambrosio, nuotatore

Che D’Ambrosio sia un bel talento non se n’è accorto solo lo sport, le passerelle della modo lo vogliono e a lui gli abiti piacciono. «Ma che bella notizia essere scoperto da Forbes, chissà che, visti gli atleti del Centro federale che mi hanno preceduto, non sia di buon auspicio per i prossimi appuntamenti internazionali», dice. Sì perché, andando a ritroso negli anni passati e restando alla piscina, due anni fa Forbes selezionò il varesino Nicolò Martinenghi dopo l’oro della rana a Parigi 2024 e da quando si è trasferito al Centro federale capita che sia compagno di allenamento; nel 2022 quindi Thomas Ceccon oro nel dorso a Tokyo 2020 (i Giochi erano slittati al 2021).

Insomma, un prospetto dopo l’altro. I talenti per Forbes raccontano storie che fanno da specchio di un Paese in evoluzione.

D’Ambrosio è nato a Valdagno nel 2007, è cresciuto a Napoli, aveva 14 anni quando ha lasciato gli amici e i parenti per trasferirsi con papà Giuseppe e mamma Maria di origine cubana (un mix di solarità che rende Carlos un atleta amato dal pubblico) nella nostra città. Emiliano Brembilla bronzo ad Atene 2004 e responsabile della Bentegodi aveva subito compreso quela pietra da sgrezzare fosse.

Allenato da Luca De Monte ha iniziato a farsi un nome nel 2023, prime medaglie con le staffette junior, l’oro individuale a Otopeni nel 2025, 100 e 200 stile libero.

Argento ai mondiali di Singapore (categoria assoluta) con la 4×100 metri stile libero firmando sia il nuovo record nazionale sulla distanza (3’09″58) sia il suo nuovo personale sui 100 metri stile libero (47”78). A Parigi 2024 era il più giovane della squadra e lo scorso marzo si è ripreso lo scettro azzurro nella doppia distanza (1’40”69) che gli era stato strappato a ottobre in World Cup da Thomas Ceccon (1’41”60).

Talento poliedrico

Quanto a Diletta Begali, persona energica e solare, brillante e autoironica, con l’accento romano ma l’animo veronese, meglio conosciuta come CallMeDidi, è da qualche tempo a questa parte una delle content creator del momento.




Diletta "Didi" Begali content creator


Diletta “Didi” Begali content creator
(INSTAGRAM)

Canto, ballo, lingue straniere e recitazione rappresentano solo alcune delle passioni della veronese, classe 1997, che inizia a girare molto giovane il mondo e a 14 anni, spinta dalla sua passione per le lingue, apre il canale Youtube CallMeDidi, una sorta di diario di bordo delle sue avventure.

«Non avrei mai pensato che il raccontarmi banalmente mi avrebbe portato a fare della mia passione un lavoro», raccontava poco più di un anno fa. «È la storia di una ragazza che cerca il suo posto nel mondo ed io ancora oggi mi sento esattamente così.Tutto nasce nella mia cameretta a Verona, dalla mia passione ed indole artistica», afferma ancora Begali, laureata in economia all’università Cattolica di Milano e diplomata all’Accademia di Belle arti a Roma, dove vive. Begali è stata fra l’altro conduttrice televisiva per NokepTv, format musicale sulla falsa riga di X Factor in onda su Sky Italia. Tra le sue grandi passioni ci sono infatti anche i talk show. Più di recente ha recitato in The Woman Era (2024) ed Hoppìpolla (2022) ed è la protagonista della serie Overacting (2025) nei panni di Mia.

Nonostante il grande successo e la nuova vita a Roma, Diletta non si è mai dimenticata di Verona, sua città natale: «A Verona ho un pezzo del mio cuore, è casa mia, uno dei posti più importanti», aveva rivelato tempo fa a L’Arena. «Trasferendomi, ho iniziato ad apprezzarla ancora di più. Ti rendi conto che ci sono degli scenari tipo Ponte Pietra che la gente viene dall’altra parte del mondo per vedere. Ogni volta che torno in città mi serve per fare un reset mentale», continua la giovane influencer. «Analizzare tutto ciò che è stato e godermi il panorama da Castel San Pietro, uno dei miei posti preferiti».