Taco van der Hoorn farà oggi il suo esordio stagionale alla Rund um Köln 2026. Il corridore della Lotto Intermarché doveva essere al via del Giro d’Italia, dove ha già vinto una tappa nel 2021 grazie alla sua grinta, ma è stato fermato nuovamente da un problema fisico e non aveva ancora potuto correre quest’anno. Fermo dunque dallo scorso ottobre, il 32enne neerlandese vede finalmente la luce alla fine del tunnel dopo un ennesimo stop, questa volta dovuto a una sindrome da attrito prepatellare, un infortunio al ginocchio piuttosto comune, ma non per questo meno fastidioso.

“Mi sento come un diciottenne alla sua prima gara – ammette – È bello provare ancora questa sensazione dopo dieci stagioni da professionista. Non vedo l’ora di tornare nella bolla delle gare. Stare in hotel con gli altri corridori e lo staff, ridere insieme a tavola, viaggiare insieme sul pullman della squadra… mi è mancato. Provo di nuovo un po’ di quell’entusiasmo, come un diciottenne alle prime gare. Mi fa un certo effetto. È un buon segno, il fatto che lo provi ancora anche alla mia decima stagione da professionista”.

Finisce così un “periodo difficile” iniziato ancor prima che la stagione iniziasse, con una operazione a febbraio arrivata dopo un periodo iniziale in cui non si capiva cosa avesse, con una “incertezza che ti logora” che ha condizionato l’inverno. Poi l’operazione gli ha dato almeno dei tempi e uno scopo, “qualcosa a cui aggrapparmi”, evitando così di farlo ripiombare nel dramma vissuto in passato.”Qualche anno fa, quando sono stato fuori gioco a lungo per una commozione cerebrale, era molto più incerto quando sarei riuscito a tornare esattamente”, ricorda.

Ha dovuto comunque saltare gli obiettivi che si era fissato, ovvero le classiche di primavera,  fino alla Parigi – Roubaix, e la Corsa Rosa: “Tutto questo è svanito, ed è deludente. Ho seguito le grandi gare, ma ho anche cercato di prenderne un po’ le distanze. Non volevo confrontarmi con tutto questo continuamente. Allo stesso tempo, è stato bello avere tempo per le persone a me care”. Ora dunque è di nuovo il momento di tornare in gara, una sensazione che conosce bene: “Sono già tornato da molto indietro in passato. Allora, ho vinto la mia seconda gara dopo il rientro. Probabilmente questa volta non succederà, perché la preparazione è stata molto più breve. Ma non vedo l’ora di correre di nuovo, di essere utile alla squadra e di aiutare i ragazzi.”

In casa Lotto Intermarché peraltro in questi giorni è rientrato alle corse anche Lars Craps, che è stato fuori gioco per lo stesso problema, ma ha potuto approfittarne in altro modo