di
Marco Bonarrigo
Bis del danese, ancora imprendibile in salita. Ciccone lotta, Pellizzari accusa di nuovo oltre un minuto di ritardo
La ritrovata salita di Corno alle Scale (al Giro d’Italia mancava da 22 anni), nel cuore dell’Appennino emiliano, ha assestato un colpo piuttosto duro al morale del ciclismo italiano alla fine della prima settimana di gara. Con il minimo della fatica, Jonas Vingegaard si è preso la seconda vittoria dopo quella sul Blockhaus staccando di 12” Felix Gall e di 34” il suo compagno Davide Piganzoli, a conferma della condizione di forma eccellente di tutta la Visma.
La coppia Vingegaard/Gall ha letteralmente risucchiato Giulio Ciccone che dopo aver lavorato per la vittoria di tappa per tutta la giornata se l’è vista scippare a duemila metri dal traguardo: «Abbiamo deciso di alzare il ritmo solo nell’ultima parte della tappa e visto che Gall è scattato ho dovuto seguirlo andando a riprendere Ciccone — ha spiegato Vingegaard — quindi possiamo andare al giorno di riposo molto contenti».
Ciccone delusissimo ma la botta più pesante è quella incassata da Giulio Pellizzari, in difficoltà già a 10 chilometri dal traguardo quando faticava a tenere la ruota di un gruppo di trenta corridori. Pellizzari si è staccato a 3.300 metri dall’arrivo e ha sofferto moltissimo per chiudere a 1’28” dal leader, così sfinito da dover essere sorretto da massaggiatore e medico per non cadere. C’è qualcosa che non va nel fisico e/o nel morale del marchigiano che alla vigilia della cronometro (martedì, dopo il giorno di riposo) ha già tre minuti dal danese in classifica generale ma soprattutto perde terreno da Gall, Hindley, O’Connor e Arensman che sono suoi rivali diretti per il podio.
Nel riposo di lunedì lo staff della Bora-Hansgrohe dovrà approfondire le condizioni di Giulio che nei 40 chilometri della crono rischia di incassare un distacco pesantissimo da Vingegaard, specialista sublime della disciplina. Sempre più bravo Afonso Eulalio: il portoghese ha ceduto altri 41” al danese ma conserva la maglia rosa. I 2’24” di vantaggio dovrebbero essere completamente assorbiti nella cronometro ma il ragazzo della Bahrain ha già fatto una grande impresa.
17 maggio 2026 ( modifica il 17 maggio 2026 | 17:48)
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