Braccia scoperte, i segni delle ustioni ancora ben visibili, un sorriso appena accennato. È il dopo Crans-Montana di Coline, comparsa per la prima volta in pubblico, elegante in abito nero, insieme al fidanzato Tahirys Dos Santos, giovane promessa del calcio svizzero.

Coline ha scelto di non coprire la pelle, di non nascondere i segni delle ustioni, di mostrarsi così com’è. Una scelta di consapevolezza, un ritorno alla vita gridato con discrezione. Così, l’immagine della coppia, scattata in occasione della cerimonia dei Trofei Unfp a Parigi, dedicata ai migliori calciatori della stagione del calcio francese, prende i contorni di un messaggio di speranza, per chi ce l’ha fatta, per chi è ancora in ospedale dopo la drammatica notte di Capodanno a Crans-Montana, dove 41 persone sono morte e più di cento sono rimaste ferite. Quella di Coline e Tahirys Dos Santos è un’immagine che ricorda soprattutto che le vittime, i sopravvissuti e le loro famiglie, sono in attesa di giustizia.

Quella sera, Tahirys Dos Santos si trovava al Constellation insieme alla sua fidanzata e alcuni amici per festeggiare tutti insieme il nuovo anno. Quando scoppiò l’incendio all’improvviso lui è corso da lei che era andata in bagno per farla uscire e mettersi in salvo insieme. E ci sono riusciti. «Siamo scesi perché lei doveva andare in bagno», ha raccontato nei giorni successivi a Paris Match. «È successo tutto molto in fretta, non ho avuto tempo per pensare. Ho agito d’istinto. Sono corso subito da lei, l’ho chiamata, era ancora in bagno e siamo corsi su per le scale».

Nei giorni successivi il club francese FC Metz in cui Dos Santos gioca, aveva confermato la sua presenza tra i feriti. «È stato trasferito in un centro specializzato per ustioni a Stoccarda, in Germania», aveva dichiarato il suo agente, Christophe Hutteau. «L’ultima notizia che ho ricevuto è venuta dai genitori di Tahirys, che hanno guidato tutta la notte per stare accanto al figlio. Non posso dire che sta bene perché ha un dolore terribile. Ha ustioni che coprono il 30 per cento del corpo. La cosa positiva è che i suoi polmoni, anch’essi colpiti, sono migliorati considerevolmente». Quattro mesi dopo, Dos Santos è tornato in campo.