Nell’orizzonte del Cavallino Rampante c’è una nuova pagina dal sapore elettrico, una rivoluzione che conosceremo fra poche settimane. Tuttavia, all’interno dell’universo di Maranello c’è ancora una divisione – quella dei Progetti Speciali – che sa consegnare ai suoi più fedeli clienti qualcosa che sa di antico, come un ruggente motore V8 privo di elettrificazione. Ed è qui che nasce la Ferrari HC25, presentata in occasione dei Ferrari Racing Days presso il Circuit of the Americas di Austin. Naturalmente non si tratta di una vettura di serie, ma di una one-off, un esemplare unico al mondo creato su misura per un collezionista texano anonimo che ha partecipato a ogni fase della sua gestazione, durata circa due anni.
Linea inedita, piattaforma nota
L’autentica particolarità della HC25 risiede nel contrasto tra ciò che si nasconde sotto il vestito e ciò che appare alla vista. La base tecnica è infatti quella della Ferrari F8 Spider, da tempo fuori dai listini di Maranello, scelta come opzione utile poiché rappresenta l’apice della stirpe delle fuoriserie dotate del pluripremiato V8 biturbo da 3,9 litri completamente privo di assistenza elettrica. Con 720 CV e una coppia di 770 Nm, le prestazioni sono ancora sensazionali, parametrati anche il 2026: 340 km/h di velocità massima e uno scatto 0-100 km/h in soli 2,9 secondi.
Un design di rottura
Se sotto al cofano ringhia la tradizione, il linguaggio estetico è invece proiettato verso il futuro, richiamando lo stile delle recenti 12Cilindri e F80. Curata dal Ferrari Design Studio sotto la guida di Flavio Manzoni, la carrozzeria in Moonlight Grey opaco introduce elementi inediti. Parliamo della fascia nera lucida orizzontale che attraversa tutto il musetto, che non è solo un vezzo estetico, ma integra le prese d’aria e le masse radianti per il raffreddamento.
Poi, ci sono i fari a boomerang, per la prima volta su una Ferrari, composte da luci diurne (DRL) dalla disposizione verticale a forma di boomerang, capaci di realizzare un design sdoppiato che dialoga con i fanali posteriori a LED ultrasottili. Infine, si riscontrano delle proporzioni estremizzate: rispetto alla F8 Spider, la HC25 è più lunga di quasi 15 cm e più larga, ma allo stesso tempo più bassa di 2,3 cm, risultando visivamente incollata all’asfalto.
Dettagli da pista e artigianato sartoriale
L’esclusività prosegue all’interno, dove l’abitacolo mantiene l’impostazione della F8 ma viene stravolto nei materiali. I rivestimenti sono in tessuto tecnico grigio con grafiche gialle che riprendono il motivo dei fari, mentre le maniglie delle porte sono ponti in alluminio fresati dal pieno. La Ferrari HC25 è la dimostrazione di come la personalizzazione possa raggiungere vette inesplorate. L’ultimo canto del V8, old school.