Col cuore pesante in attesa di notizie dall’ospedale e dal Centro Medico sulle condizioni di Alex Marquez e Johann Zarco, Fabio Di Giannantonio non ha potuto festeggiare come avrebbe potuto e dovuto questo imperiosa vittoria che per lui è la seconda in carriera, a quasi tre anni dalla prima, in Qatar 2023. Successo meritato e drammatico, per fortuna solo sotto l’aspetto sportivo, perché con gli incidenti che ci sono stato abbiamo temuto molto, molto di peggio. Il tutto al termine di una gara che ha avuto bisogno di tre partenze, che ha visto la griglia decimata. Con lo stesso Diggia, reduce dalla peggior qualifica dell’anno, coinvolto nel primo incidente, suo malgrado causato da Acosta, o meglio da un guasto alla sua Ktm, con la paurosa caduta di Alez Marquez. “Ho urtato la sua forcella”, avrebbe raccontato Fabio. Si era persino temuto che non potesse ripartire, il Diggia, dolorante al polso e al mignolo sinistri. “Ci prova”, ha detto il suo team principal Uccio Salucci. Ci ha provato e ha vinto. Per la delusione di Acosta che tre volte è partito davanti, ha sognato, creduto di poter finalmente vincere il suo primo GP e invece non è nemmeno andato sul podio. Peggio: dopo essere scivolato da primo a quarto è finito giù, abbattuto da Ai Ogura. Ma prima passato da Joan Mir e Fermin Aldeguer, rispettivamente secondo e terzo di giornata, prima dell’intervento dei commissari per la pressione della gomma anteriore: tra i penalizzati (Raul Fernandez, Rins, Miller e Razgatlioglu) anche Mir, con Bagnaia che conquista così un podio insperato.

succede di tutto—  

Già dalla cronaca dei primi arrivati si può pensare che sia successo. E invece dietro è accaduto persino di più. Soprattutto in relazione al Mondiale e alla lotta-derby dei Cavalieri Neri Aprilia. Perché Jorge Martin era quarto quando la gara è stata fermata per la prima volta, con Bezzecchi in difficoltà, forse per un problema all’abbassatore, addirittura dodicesimo. Alla seconda partenza Martin terzo, Bez ottavo. E’ arrivata la bandiera rossa per la caduta causata da Zarco che ha coinvolto Marini e Bagnaia. Seconda ripartenza, e ancora meglio, per Martin: secondo. Peccato che Raul Fernandez sia andato lunghissimo in staccata e lo abbia tirato in terra brutalmente (quinta caduta del weekend per Jorge!). Bezzecchi è rimasto in affanno, come per tutto il weekend: ottavo. Ha passato Quartararo: settimo. La caduta nel finale di Acosta lo ha promosso sesto. Quindi  i 3” di penalità a Ogura lo hanno issato al quinto posto. E infine l’altra penalità, quella inflitta a Joan Mir (pressione della gomma anteriore), lo ha portato ad un insperato quarto posto, di gran lunga il suo miglior piazzamento al Montmelò. Così da prendersi 13 punti che col punticino della Sprint fanno +14 guadagnati nel fine settimana rispetto a Martin. Sul quale dunque ora i punti di vantaggio sono 15. Davvero un margine oltre le aspettative. Con appuntamento al Mugello. 

ordine d’arrivo—  

Questo l’ordine d’arrivo del GP di Montmeló dopo le penalizzazioni