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Redazione Economia
I conti delle vittorie e degli sponsor messi in fila dall’Uragano Rosso: il patrimonio stellare che ruota attorno al Principato di Monaco
Un impero (non solo) sportivo: con il trionfo di Roma, mezzo secolo dopo Adriano Panatta, ultimo italiano a riuscire nell’impresa, Jannik Sinner supera i 6 milioni di premi incassati dall’inizio del 2026 e avvicina prepotentemente un’altra soglia: quella dei 7 milioni di euro di montepremi riscossi nella stagione. Il torneo del Foro italico attribuisce infatti al vincitore poco più di un milione di euro di emolumenti.
Sport e sponsor: i ricavi della Sinner Spa
Un record dietro l’altro. Gli Internazionali d’Italia di Roma hanno rappresentato il sesto “mille” vinto consecutivamente dal tennista azzurro tra 2025 e 2026. Incredibilmente, a soli 24 anni, ha centrato un altro primato assoluto: vincere almeno una volta tutti e nove i Master 1000 del calendario. In carriera c’è riuscito anche Novak Djokovic, che però ha ultimato la «serie» a 31 anni suonati.
Ma non è tutto: come si sa, gli assegni staccati dagli organizzatori dei tornei del Grande Slam e dell’Atp sono solo la punta dell’iceberg dei guadagni messi in carniere dai giocatori professionisti. Molto di più arriva dagli sponsor tecnici e dalle pubblicità alle quali l’altoatesino si presta da super testimonial, a partire da marchi del made in Italy come Lavazza, Di Cecco e Gucci, e a brand internazionali come Nike, Rolex o La Roche-Posay solo per citarne alcuni.
Insomma, tra le vittorie da “pro” sul campo e i ricchi contratti siglati con aziende, assicurazioni e banche, l’impero economico di Jannik Sinner supera abbondantemente gli 80 milioni di euro e si avvia a doppiare la boa dei cento milioni.
I premi vinti sul campo
Ma andiamo con ordine e partiamo dai successi sportivi. Per dare un’idea delle dimensioni del fenomeno Sinner, nel solo 2026, oltre al trofeo degli Internazionali alzato al cielo domenica scorsa, l’Uragano Rosso ha trionfato in altri cinque Master 1000: Indian Wells (1,2 milioni di dollari di premi), Miami (1,151milioni di dollari), il Monte-Carlo Masters (974.370 euro) e Madrid Open (1.007.615 euro). La semifinale degli Australian Open, persa in volata con Novak Djokovic, vale comunque 1.250.000 dollari australiani, cioè circa 770–780 mila euro.
La rete societaria e patrimoniale
Crescono dunque i proventi e i ricavi della cosiddetta «Sinner Spa», la rete societaria e patrimoniale che ruota attorno al campione altoatesino. Un sistema economico che assume proporzioni sorprendenti. A 24 anni, Sinner non è più solo un campione: è un’azienda, un marchio, un centro di investimenti che continua a crescere e che vale sempre di più. Per dirne un’altra: il trionfo da imbattuto alle Atp Finals di Torino dello scorso novembre aveva consolidato la sua stagione perfetta, conferendogli un assegno da 5 milioni di dollari, pari a circa 4,4 milioni di euro.
La residenza nel Principato
Quelli sportivi sono tutti premi dove incide la tassazione locale. Il resto dei proventi e dell’impero di Sinner, invece, è saldamente ancorato alla residenza nel Principato di Monaco e alle società distribuite nel “paradiso” della Costa Azzurra. Gli affari di Sinner ruotano attorno a una società chiamata Wooly Lemon (sede in Boulevard Princesse Charlotte, atto di registrazione della seconda metà del 2024) chiamata a gestire direttamente i diritti d’immagine, i contratti pubblicitari e le attività di marketing, merchandising, sponsorizzazioni, comunicazione e consulenze varie. A guidarla è il commercialista italiano Giuseppe Gianni, che risiede a Montecarlo anche lui.
Sinner e l’investimento immobiliare a Milano
Sinner ha già diverse società di sua proprietà, accumunate dalla denominazione «Foxera», che gestiscono le sue finanze e investono in immobili. In una operazione di cui il Corriere ha scritto lo scorso anno, il tennista di San Candido aveva rilevato immobili di assoluto pregio a Milano. Gli atti della compravendita dicono che Sinner tramite la sua società italiana Foxera Re Com sas, amministrata dal manager e amico Alex Vittur, ha pagato oltre 6,5 milioni (quasi 10 mila euro al metro quadro) per due appartamenti uso ufficio di 403 e 289 metri quadrati. A venderglieli nel 2023 è stata la famiglia Buziol-Dametto, ex proprietari del marchio d’ abbigliamento Replay. Si tratta di immobili all’interno di Casa Barelli, un edificio storico di Milano a due passi da Piazza San Babila.
I contratti (ricchi) con gli sponsor
Un’operazione di investimento che dimostra come i successi in serie, a partire dal trionfo a Wimbledon del 2025 (è stato il primo italiano a vincere a Londra) hanno lanciato Sinner nell’Olimpo degli sportivi, facendo impennare le sue quotazioni e i ricavi da sponsorizzazioni. Basti pensare che Nike ha siglato con Jannik un contratto decennale da circa 150 milioni per abbigliamento e scarpe da tennis. Altro sponsor tecnico “pensante” è la Head, che gli fornisce le racchette. Altri milioni arrivano da marchi come Rolex, Alfa Romeo, Intesa Sanpaolo, Allianz, Enervit, Fastweb, oltre ai già citati Gucci, Lavazza e De Cecco.
E ora la corsa al Roland Garros
Tra campo e pubblicità, come detto, è un impero che avvicina i cento milioni di euro. E un ulteriore balzo può arrivare da Parigi: tra poco meno di dieci giorni, partirà infatti l’assalto al Roland Garros, l’unico «Slam» che manca al giocatore di San Candido dopi i successi a Melbourne, New York e Wimbledon. Non che sia scontato, ma la perdurante assenza per infortunio di Carlos Alcaraz avvicina sensibilmente Sinner a un altro storico traguardo: il Grande Slam di carriera. E un bel cento (milioni) e lode.
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18 maggio 2026 ( modifica il 18 maggio 2026 | 10:08)
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