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Un’apprensione improvvisa. Il “terrore” che Jannik Sinner potesse dare forfait agli Internazionali di Roma. Un pensiero che – anche se solo per un istante – ha fatto correre un brivido sulla schiena di Angelo Binaghi, presidente della Fitp.
A svelare il retroscena è stato lo stesso Binaghi, ospite di Radio Anch’io Sport (Rai Radio 1). Tutto nasce subito dopo l’ATP Masters 1000 di Madrid (vinto, manco a dirlo da Sinner).
APPROFONDIMENTI
Binaghi e il retroscena della telefonata del manager di Sinner
Squilla il telefono di Binaghi.
Guarda il numero che lo sta chiamando: è il manager di Sinner. Il «terrore» si dipinge sul volto del presidente: «Normalmente mi chiama una volta ogni due anni solo quando ci sono problemi e Jannik non può giocare…», racconta Binaghi. La chiamata e il sospiro di sollievo
Qualche attimo di esitazione. Poi risponde alla chiamata: «Ero rassegnato, terrorizzato». Sinner non sarebbe andato al Foro Italico? Poi la tensione si scioglie. Abbastanza presto. E si trasforma quasi in incredulità: «In realtà la telefonata pensavo fosse uno scherzo», ricorda Binaghi. In pratica il manager del numero 1 al mondo «chiedeva solo di poter giocare la prima partita sabato anziché venerdì».
Binaghi si ricompone, recupera il sorriso: «Ho risposto: “Ti faccio giocare anche sulla Luna purché venga a Roma”». Sospiero di sollievo enorme. E come sia andato a finire con Jannik al Foro Italico, è storia.
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