Due funzionari iracheni hanno detto al New York Times che esiste una seconda base militare clandestina israeliana in Iraq, oltre a quella la cui esistenza era stata resa nota dal Wall Street Journal in un articolo pubblicato a inizio maggio. Sulla seconda base si sa pochissimo: le fonti del New York Times, una delle quali è un parlamentare che ha partecipato a una riunione riservata sul tema, hanno detto solo che si trova nelle zone desertiche a ovest del paese. L’esercito israeliano non ha risposto alle richieste di chiarimento del giornale, né ha commentato ufficialmente la questione. Neanche il governo iracheno ha commentato.

Secondo le ricostruzioni del New York Times e del Wall Street Journal, anche la prima base scoperta si trovava nel deserto occidentale, vicino alla città di al Nukhaib. Consisteva in una serie di tende e in una pista d’atterraggio di terra battuta. Israele l’avrebbe usata per attaccare l’Iran e le milizie irachene sue alleate: la base sarebbe servita a ridurre il tempo di volo degli aerei militari israeliani impiegati negli attacchi contro l’Iran, per fare rifornimento e per fornire trattamenti medici.

Secondo il Wall Street Journal Israele avrebbe iniziato a preparare la base nel 2024 e questa sarebbe entrata in funzione già nel 2025. Ora non è più attiva ed è stata smantellata a un certo punto nel corso della guerra.

Il New York Times ha parlato con un gruppo di beduini che abita vicino a dove si pensa fosse la base. Questi sostengono che il 3 marzo hanno visto un pastore inseguito e ucciso da un elicottero israeliano dopo aver scoperto accidentalmente la base. Il pastore aveva allertato le autorità irachene, che il giorno dopo erano andate a controllare. Alcuni soldati iracheni avevano provato ad avvicinarsi al sito a bordo di mezzi corazzati, ma c’era stato uno scontro quando gli israeliani dalla base gli avevano sparato contro per farli allontanare. Un soldato iracheno era stato ucciso e due erano stati feriti.