I numeri degli Internazionali d’Italia di tennis a Roma sono ancor più vincenti dei risultati agonistici e parlano con la voce ancor più alta del presidente della FITP, Angelo Binaghi (“Il tennis Italia è il miglior investimento sportivo possibile”) e dell’amministratore delegato di Sport e Salute, Diego Nepi Molineris, con il presidente Marco Mezzaroma . Le due realtà-pilastri di un enorme successo, il più grande dello sport italiano. Intanto, è stata superata la soglia dei 400.000 spettatori paganti – 418.815 senza contare i ground di ieri, 578.809 conteggiando i 161.000 che lavorano al torneo – superando il record di 393.671 dell’anno scorso. Nel segno di un pubblico sempre più affezionato – a metà aprile erano stati venduti oltre 220.000 biglietti, con un incremento dell’8,6% rispetto al 2025 e incassi da ticketing in aumento del 26% – che, in vent’anni, è cresciuto del 420%: davvero un’altra realtà rispetto al 2006 quando gli spettatori erano circa 77.000. “Un torneo straordinario”, chiosa Nepi. “Per il livello del tennis, per l’energia del pubblico, per i record superati, per l’emozione che si espirava in ogni angolo del Foro Italico”. Che, dopo aver celebrato Sinner (“Abbiamo visto il talento incontrare il lavoro, la passione trasformarsi in orgoglio nazionale”), celebra “la macchina organizzativa silenziosa, invisibile agli occhi di molti, ma fondamentale per costruire un evento diventato esempio nel mondo”.
ASPETTANDO IL TETTO
Il Masters 1000 di Roma, è ormai il terzo per presenze dei Super9, dietro solo ai due eventi americani, Indian Wells e Miami. Anche se, dopo i grandi balzi negli anni, in coincidenza dei cambiamenti strutturali (combined, uomini e donne insieme, upgrade finanziario e dei giorni di gara, e ampliamento del site allo Stadio dei Marmi), fanno pensare che il prossimo scatto avverrà con la copertura del Centrale, prevista per il 2028, che garantirà circa 2.000 posti in più per sessione, e quindi circa 35.000 posti extra. Con la quota internazionale salita di 4 punti percentuali.
I ricavi commerciali hanno raggiunto circa 35,5 milioni di euro, altro massimo storico. Gli sponsor sono saliti a 43, + 24% rispetto all’anno scorso. Il “corporate hospitality” sfiora i 6 milioni di euro, con un impressionante +48%. Cresce ( +18%) anche il Fan Village, grazie all’ampliamento dell’area coperta a 6.500 metri quadrati, con una presenza quotidiana stimata di 60.000 persone. Del resto, l’area del “site” è passata negli anni da 12 a oltre 20 ettari, per contenere l’invasione sempre più massiccia. Con il record storico giornaliero battuto 2/3 volte, di oltre 43.000 presenze. Anche se il numero più eclatante, secondo l’analisi del Boston Consulting Group è quello dell’impatto economico che ha raggiunto il miliardo di euro (senza contributi pubblici), con le entrate fiscali generate di circa 165 milioni. Secondo Open Economics, lo SROI, il ritorno sociale sull’investimento, è 7,2 euro per ogni euro investito. E i nuovi praticanti, indotti dal successo del torneo, sono quasi 7 mila, di cui 3.982 stabili.
BENEFICI E SCUOLA
Open Economics prende in considerazione i praticanti per i principali sport in Italia derivanti dall’indagine Nielsen del gennaio di quest’anno: il calcio è ancora il primo posto ma, moltiplicando il numero di praticanti per il risparmio unitario netto – secondo l’analisi da tre diversi studi internazionali -, la pratica del tennis renda molto più sani rispetto a quella in tutti gli altri sport e arriva mediamente a allungare la vita di 9 anni e mezzo. Il primo protocollo firmato con il Ministero dell’Istruzione e del Merito permetterà alla Fitp di formare in tutte le scuole i docenti, coprendo circa il 15% degli studenti.
MISSIONE SPORT E SALUTE
“Prima si parlava solo di performance di quest’evento, poi abbiamo sentito parlare di ritorno dello sport sulla sanità pubblica, di prodotto interno lordo, di come si misura il rendimento sociale di una impresa, quindi anche di ritorno sociale e poi dell’indotto sul territorio, di crescita sia di tesserati che di impegno nella scuola: tutto questo è oggetto di Sport e Salute per far diventare il paese più evoluto”, si rallegra Nepi a nome dell’azienda che affianca il Coni e quindi le federazioni sportive. Promettendo: “Subito dopo il Premium Padel cominceremo la cantierizzazione del nuovo Centrale”.
TRAVERSATA NEL DESERTO
Binaghi, deus ex machina del miracolo di uno sport e di una federazione che da maglia nera diventano leader, è euforico: “Avevamo 3 obiettivi e ne abbiamo centrati 4, con il successo di Jannik. Sono felice, anche perché questo ragazzo è strepitoso, e conferma continuamente di essere una grande persona e un esempio per tutti, prima ancora di un campione bravo e vincente. La mia soddisfazione è davvero enorme, è un sogno, dopo 25 anni di traversata nel deserto”.
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