di
Rinaldo Frignani
L’attentatore di Modena, ora in carcere, aveva chiesto un lavoro ai vertici dell’ateneo, dove si era laureato in Economia aziendale
«Bastardi cristiani di me…, voi e il vostro Gesù Cristo (scritto in minuscolo) in croce. Lo brucio». Così scriveva la sera del 27 aprile di cinque anni fa Salim El Koudri in una serie di mail inviate all’indirizzo dell’Università di Modena.
Quattro messaggi in particolare ora all’attenzione degli investigatori che stanno ricostruendo la sua personalità e anche se dietro all’attentato di sabato scorso nel centro della città emiliana ci sia un atto di emulazione di stragi connesse in mezza Europa da soggetti anche loro con problemi psichici e non legati a gruppi eversivi di matrice islamica.
I messaggi, la ricerca di un lavoro
Al centro delle rivendicazioni del 31enne di origine marocchina ora in carcere c’è la richiesta di un lavoro fatta ai vertici dell’ateneo dove si era laureato in una triennale in Economia aziendale. «Voglio lavora», scriveva ancora quella stessa sera, e poi anche «Dovete farmi lavorare come impiegato non magazziniere capito e qua a Modena e non in culo al mondo dovete ti rimangono in tasca 500 euro al mese se ti va bene», aggiungendo un esplicito «voglio lavorare».
Poi le scuse, con un apparente cambio di tono: «Mi dispiace per la maleducazione», scriveva in una mail successiva. Fino all’ultimo messaggio, con un testo che voleva sembrare più «civile»: «Non riesco a trovare lavoro coerente con i miei studi e non so cosa fare. Sono da solo ho 27 anni e vivo con i miei genitori stranieri. Cosa mi consigliate di fare? Grazie».
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Telefonino e profili social
Un aspetto della personalità del 31enne disoccupato che viene analizzato insieme con il contenuto della memoria del suo telefonino, per capire se negli ultimi tempi avesse subito l’influsso di qualcuno o si fosse confidato con i suoi contatti sulle preoccupazioni collegate proprio alla mancanza di un lavoro a tutt’oggi.
Allo stesso tempo si indaga sarebbe in attesa dei riscontri da parte di Meta sul contenuto dei messaggi che nel corso degli ultimi mesi sono stati cancellati dall’azienda dai suoi profili social perché non corrispondenti alle regole di policy aziendale mentre sabato sera la stessa società leader nel settore delle piattaforme informatiche di comunicazione ha deciso di chiudere il suo indirizzo.
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18 maggio 2026 ( modifica il 18 maggio 2026 | 13:15)
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