La vittoria di Genova avvicina i rossoneri alla Champions, il rinnovo automatico fino al 2028 è a un passo, ma il tecnico vuole certezze tecniche e non solo


Alessandra Gozzini

Giornalista

18 maggio – 14:56 – MILANO

Il sorriso a denti stretti, l’abbraccio con il team manager Marangon e poi la corsa negli spogliatoi. L’ultima domenica di Max Allegri è racchiusa qui, in quei secondi finali di Marassi in cui ha liberato la tensione di novanta minuti e oltre. Una settimana intera in cui intorno al Milan si sono addensate nubi scure, a coprire il futuro del club e del progetto tecnico dello stesso Max. 

e ora?—  

Il successo di Genova che ha notevolmente avvicinato i rossoneri al traguardo Champions, cambia le cose? Sicuro permette delle valutazioni più serene, la grande Europa – detto anche da Allegri – è vitale per il futuro sportivo ed economico della società. Ok, quindi tutto risolto? Non esattamente. Allegri è stato autore di una stagione che ha visto il Milan scalare la classifica del campionato dall’ottavo posto della stagione scorsa al terzo attuale: da confermare domenica prossima. Poi si apriranno le valutazioni finali, da cui dipenderanno organigramma e struttura tecnica della rosa del prossimo anno. 

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garanzie—  

Eccoci al punto: Max ha un contratto che con la qualificazione Champions si prolungherà automaticamente fino all’estate 2028 con ingaggio aumentato a sei milioni netti. Ma non basta: i soldi sono tanti, ma Allegri chiede soprattutto garanzie tecniche che oggi non ha, o ha soltanto in parte. La prossima rosa dovrà essere strutturata per affrontare il doppio impegno campionato-europeo e dovrà essere una giusta combinazione di giovani e giocatori di spessore ed esperienza. Goretzka ma non solo. Max chiede rinforzi di spessore in ogni reparto. Se sarà accontentato, resterà per continuare il lavoro. Altrimenti si guarderà intorno.