Dopo il massiccio raid russo su Kiev che all’inizio della settimana ha provocato 24 morti, l’Ucraina ha lanciato la sua rappresaglia: 600 droni sulla Russia, in particolare su Mosca, e quattro le vittime di quello che gli ucraini hanno descritto come “il più importante attacco dall’inizio dell’invasione”.

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15:32

Cremlino: “Amicizia Russia-Cina non è diretta contro nessuno”

L’amicizia tra Russia e Cina non è diretta contro Paesi terzi, i due Paesi agiscono in nome della pace e della prosperità universale, ha dichiarato il consigliere diplomatico del Cremlino, Yuri Ushakov. “La nostra amicizia non è contro qualcuno, ma lavoriamo per la pace e la prosperità universale”, ha detto ai giornalisti alla vigilia della visita ufficiale di Putin in Cina. “Sia la Russia che la Cina sono impegnate in una politica estera indipendente e autosufficiente e, insieme ai nostri amici cinesi, sosteniamo il diritto internazionale e le disposizioni della Carta delle Nazioni Unite nella loro interezza, promuoviamo la diversità culturale e civile, il rispetto dell’uguaglianza sovrana degli Stati e ci impegniamo a costruire un ordine mondiale più democratico”, ha aggiunto Ushakov.

14:17

Kiev sollecita G7 a rafforzare sanzioni contro Mosca

Il ministro delle Finanze ucraino sollecita i colleghi del G7 a potenziare le sanzioni contro la Russia in occasione della riunione dei ministri a Parigi. “Il mio messaggio ai miei colleghi ministri è che devono restare al fianco dell’Ucraina con un sostegno finanziario e militare. Dobbiamo continuare a esercitare pressioni sulla Russia, a imporre sanzioni supplementari contro Mosca”, ha dichiarato Sergii Marchenko. “Da parte nostra, facciamo del nostro meglio per indebolire l’economia russa, colpendo in modo specifico le raffinerie e le infrastrutture del petrolio”.

13:37

Yermak scarcerato dopo pagamento cauzione da 2,7 mln di euro

È stata versata integralmente la cauzione da 140 milioni di grivne (2,7 milioni di euro) richiesta per la scarcerazion dell’ex capo dell’ufficio presidenziale ucraino, Andriy Yermak. Lo ha riferito il servizio stampa dell’Alta Corte anticorruzione ucraina (Vaks), secondo quanto riportato dall’agenzia Unian. La corte ha precisato di non disporre di informazioni sull’identità di chi abbia effettuato il pagamento né sulla provenienza dei fondi. Secondo i media locali, Yermak avrebbe lasciato il centro di detenzione preventiva intorno alle 10.40 di oggi, ora locale.

13:18

Ue: “Discussione su cosa dire a Russia; non chi”

La riunione informale dei ministri degli Esteri dell’Ue della prossima settimana guarderà ai contenuti da comunicare alla Russia in eventuali negoziati di pace, più che alla figura che rappresenterà l’Ue. Lo ha chiarito la portavoce della Commissione europea per gli Affari esteri, Anitta Hipper, nel briefing quotidiano con la stampa. “Ciò che verrà discusso è la nostra posizione in termini di richieste e di condizioni, e quale unità avremo nel formulare la nostra lista di richieste nei confronti della Russia. Si guarderà al ‘cosa’, non al ‘chi'”, ha affermato. Per la portavoce, inoltre, l’Alta rappresentante dell’Ue per la Politica estera, Kaja Kallas, “ha molta esperienza ed è una femminista, così come lo siamo noi”, ha dichiarato, commentando le parole di Kallas secondo cui i negoziati di pace sono più efficaci quando le donne sono coinvolte.

12:19

Cremlino: “Speriamo che gli Usa continuino la mediazione sull’Ucraina”

La Russia auspica che gli Stati Unti continuino i loro sforzi di mediazione per la soluzione del conflitto in Ucraina. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, rispondendo al presidente Donald Trump, il quale aveva detto che i tentativi di arrivare a una pace negoziata potrebberto essere rallentati da un massiccio bombardamento russo la scorsa settimana su Kiev con un bilancio di 24 morti. “Attualmente il processo di pace è in pausa, ci aspettiamo che venga ripreso e che i nostri colleghi americani continueranno i loro sforzi di mediazione”, ha dichiarato ai giornalisti Peskov. “Gli attacchi delle nostre forze armate – ha aggunto il portavoce del presidente russo Vladimir Putin – vengono effettuati solo contro obiettivi militari e paramilitari. A questo proposito, vale la pena notare i continui attacchi delle forze ucraine con droni contro obiettivi civili e infrastrutture civili in varie città e insediamenti russi”.

11:52

Cremlino: “Abbiamo le più serie aspettative per la visita di Putin a Pechino”

La Russia ha “aspettative molto serie” per la visita che il presidente Vladimir Putin comincia domani a Pechino, dopo il vertice della scorsa settimana tra il presidente cinese Xi Jinping e quello americano Donald Trump. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. “Abbiamo aspettative molto serie per questa visita. (…) abbiamo le più serie aspettative”, ha sottolineato Peskov, citato dall’agenzia Interfax. Il portavoce di Putin ha aggiunto che Mosca non intende “competere” con gli Usa per le dimensioni e la composizione della delegazione che accompagnerà il presidente. “Stiamo sviluppando i nostri rapporti indipendenti e molto diversificati con la Cina, che noi e i nostri amici cinesi chiamiamo relazioni di partenariato strategico privilegiato e speciale”, ha affermato il rappresentante del Cremlino.

11:23

Esercitazione nucleare congiunta fra Russia e Bielorussia

Russia e Bielorussia sono impegnate in queste ore in esercitazioni nucleari in cui si metterà alla prova la consegna di munizioni nucleari e i preparativi al loro impiego in cooperazione con la parte russa, ha reso noto il ministero della Difesa a Minsk, precisando che prendono parte alle esercitazioni le forze aeree e missilistiche dei due Paesi. Lo scorso anno, Mosca aveva dispiegato in Bielorussia i nuovi missili ipersonici, che possono essere armati con testate nucleare, Oreshnik. Come di consueto, si precisa che le manovre in corso “non sono dirette contro alcun Paese terzo e non pongono alcuna minaccia alla sicurezza nella regione”. La settimana scorsa, il Presidente ucraino Volodymir Zelensky aveva ordinato il rafforzamento della frontiere con la Bielorussia al nord, denunciando i preparativi russi per nuove offensive da quella direzione.

10:30

Il drone russo sulla nave cinese. Zelensky: “Mosca non poteva non sapere”

Un drone russo ha colpito nelle ultime ore una nave cinese. La notizia arriva alla vigilia della visita di due giorni in Cina del leader russo Vladimir Putin. “Droni hanno colpito Odessa” e “uno dei droni ha centrato un’imbarcazione di proprietà della Cina”, scrive su X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. “I russi non potevano non sapere di quale imbarcazione si trattasse”.

09:27

Un drone russo colpisce una nave cinese

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, denunciando su Telegram pesanti attacchi russi nella notte a Dnipro e Odessa, afferma che “uno dei droni (contro Odessa, ndr) ha colpito una nave cinese. I russi non potevano non sapere quale nave si trovasse in mare”. L’attacco russo a Dnipro – afferma il leader ucraino – è durato più di 6 ore nella notte. In totale, ci sono stati danni in otto regioni e, al momento, si conoscono decine di feriti in tutto il paese, tra cui anche bambini. In totale, i russi hanno utilizzato in questo attacco 524 droni d’attacco e 22 missili di vari tipi – balistici e da crociera”. L’attacco russo sembra una risposta al raid con cui ieri l’Ucraina ha colpito con 600 droni la Russia, facendo tre morti a Mosca. “In molte comunità di confine e di prima linea – afferma Zelensky – persiste l’allarme, ma ovunque la situazione di sicurezza lo consenta, i nostri servizi sono operativi. La Russia si affida alla balistica per colpire le persone, ed è per questo che dobbiamo fare tutto il possibile in Europa per garantire una protezione affidabile contro questo. L’Europa dovrebbe avere i propri sistemi antibalistici ed essere autosufficiente contro queste minacce. Ripetiamo ancora una volta: abbiamo bisogno della nostra antibalistica e del rafforzamento della difesa aerea ucraina già adesso. Questa settimana lavoreremo con i nostri partner per rafforzare la protezione delle vite. Grazie a tutti coloro che stanno già lavorando su questo con l’Ucraina”.

08:51

Mosca: “Ancora nessun segnale per la ripresa dei negoziati”

La Russia non ha ancora ricevuto dall’Ucraina alcun segnale che possa portare a una ripresa dei negoziati di pace. Lo ha dichiarato il viceministro degli Esteri russo, Mikhail Galuzin, in un’intervista a Izvestia. “Non abbiamo ricevuto alcun segnale da Kiev riguardo la loro volontà di fare progressi significativi nella soluzione del conflitto”, ha affermato Galuzin, secondo il quale perchè le trattative abbiano successo le forze ucraine “dovranno ritirarsi dal Donbass e dalle regioni russe”. “Quindi sarà possibile negoziare parametri specifici di una pace davvero complessiva e duratura”, ha concluso il viceministro, “sarà un processo negoziale difficile ma siamo pronti”.

07:55

Lanciati nella notte 524 droni e 22 missili russi

La Russia ha lanciato 524 droni e 22 missili in attacchi notturni contro l’Ucraina, ha dichiarato l’aeronautica militare ucraina.

00:14

Lituania: drone ucraino precipitato nell’est del paese

Un drone, con ogni probabilità di provenienza ucraina, è precipitato in Lituania senza esplodere nei pressi della città di Utena, nell’est del Paese. Lo hanno annunciato in serata le autorità lituane. “Secondo le prime indicazioni, si tratta molto probabilmente di un drone ucraino”, ha dichiarato ai giornalisti Vilmantas Vitkauskas. Non si registrano vittime.

00:13

Kiev: “Vogliamo che gli Usa continuino a mediare tra noi e Mosca”

“I negoziati tra la Russia e l’Ucraina con la mediazione degli Stati uniti hanno mostrato qualche progresso. Si è trattato di progressi minimi, ma che comunque sono avvenuti. Per noi è importante che gli Stati uniti continuino a essere mediatori e che questi negoziati continuino, perché il raggiungimento della pace rappresenta il principale obiettivo che l’Ucraina di oggi sta perseguendo”. Lo ha affermato la viceministra degli Esteri ucraina, Mariana Betsa, intervenendo alla Lennart Marti Conference, tenutasi a Tallinn. Betsa ha ricordato che i negoziati tra l’Ucraina e la Russia sono al momento fermi a causa dell’impegno degli Stati Uniti in Medio Oriente, esprimendo la speranza che l’interesse di Washington per la pace in Ucraina ritorni presto a aumentare.

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