Sebbene Total War Medieval 3 sia ancora nelle prime fasi di sviluppo, Creative Assembly sta già parlando apertamente con la community di alcune delle idee alla base del progetto. Tra i temi affrontati di recente c’è quello degli skill tree, presenti in capitoli come Total War: Three Kingdoms, Total War: Shogun 2 e Total War: Attila, che però il team non sembra intenzionato a riproporre.
Niente piani
Il director Leif Walter ha spiegato che, almeno per il momento, “non ci sono piani per introdurre skill tree in Medieval 3”. Secondo lo sviluppatore, nei giochi con molti personaggi questi sistemi finiscono spesso per creare ripetitività e percorsi obbligati: “Si finisce per capire quale sia il percorso migliore nell’albero delle abilità e poi lo si ripete continuamente nel corso della campagna”. Walter aggiunge inoltre che questo approccio funziona bene nelle prime fasi di gioco, ma nel lungo periodo tende a trasformarsi in semplice “lavoro meccanico”.
L’idea del team è quindi quella di recuperare un modello più vicino a Medieval 2 e al primo Rome: Total War, basato su tratti emergenti e sugli oggetti associati ai personaggi. “Ci saranno comunque delle scelte, legate ad accessori, cimeli e altri oggetti trasferibili”, ha precisato Walter, “ma non stiamo progettando skill tree come quelle viste in Attila o Three Kingdoms”.

Uno degli aspetti centrali del nuovo sistema sarà il peso delle dinastie. Walter spiega che la progressione non riguarderà soltanto i singoli personaggi, ma soprattutto le casate che attraversano l’intera campagna. “Giocherete lungo un arco temporale molto ampio, e mentre i personaggi andranno e verranno, le potenti dinastie del vostro regno resteranno presenti per lunghi periodi o addirittura per tutta la partita”.
Per fare un esempio, Walter immagina una campagna in cui una dinastia come i Welf sviluppi col tempo un’identità indipendente e guerriera, mentre gli Hohenstaufen diventino amministratori civici e strateghi imperiali. I membri di queste casate erediteranno quindi parte delle caratteristiche maturate dalle generazioni precedenti. “Se il vostro grande generale della ‘casata dei guardiani dell’est’ muore, vogliamo che parte di quella progressione venga trasmessa ai suoi figli”, ha spiegato.
Walter ha parlato anche dell’influenza esercitata dalla scena modding sul progetto. Tra le esperienze citate compaiono mod molto apprezzate dalla community come Europa Barbarorum 2, Stainless Steel e Medieval Kingdoms 1212 AD. Secondo il director, questi lavori hanno mostrato modi interessanti per rappresentare le differenze culturali, i sistemi di governo e l’interazione con il mondo di gioco, offrendo spunti utili per definire “l’esperienza e l’atmosfera” di Medieval 3.
Allo stesso tempo, Creative Assembly vuole evitare che il gioco diventi troppo complesso per il pubblico meno esperto. Walter sottolinea infatti che la serie Total War deve trovare un equilibrio tra “storia accessibile” e “realismo sfumato”. Pur mantenendo questa necessità, lo sviluppatore afferma che Medieval 3 proverà a spingersi maggiormente verso un mondo storico più reattivo e coerente con le azioni del giocatore. “Non si tratta soltanto di accuratezza storica”, conclude Walter, “ma di fare in modo che il mondo reagisca alle vostre azioni. Questo rende l’ambientazione più autentica e crea storie molto più coinvolgenti”.
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