Milano, 18 maggio 2026 – Una focaccina di traverso, all’ora della merenda. Il bambino, di solo un anno e mezzo, che non riesce più a respirare. I disperati tentativi (andati a vuoto) da parte di maestre e operatori di fargli espellere il boccone. L’allarme al 118 e l’arrivo dei soccorritori all’asilo nido, quando ormai la situazione si era fatta drammatica, con il piccolo già in arresto cardiaco. Una sequenza tragica – riferita dal Corriere, che riporta la notizia – che si è consumata lo scorso febbraio in un asilo nido, in via Cerkovo a Milano. Il piccolo è stato rianimato dai soccorritori che sono a liberargli la trachea. Nel frattempo, però, era trascorso del tempo prezioso.

L’arrivo in ospedale e le gravi conseguenze 

Il bimbo è stato portato all’ospedale Niguarda di Milano – prosegue la ricostruzione – e i medici hanno subito capito che il periodo passato senza aria nei polmoni aveva provocato danni celebrali molto gravi al bambino, di soli 18 mesi. Il piccolo (ora impegnato in un lungo e impegnativo percorso di riabilitazione in una struttura specializzata in provincia di Lecco) ha riportato una “severa encefalopatia ipossico-ischemica” che rischia di avere ripercussioni pesanti, sia dal punto di vista fisico che da quello mentale. 

La procura di Milano ha aperto un’inchiesta

Come riferito dal Corriere, su quanto accaduto nell’asilo nido milanese la pm milanese Daniela Bartolucci ha aperto un fascicolo per lesioni gravissime colpose, al momento contro ignoti, per accertare se ci siano responsabilità e, nel caso, a chi attribuirle eventualmente.