Oaktree ha stanziato una cifra base attorno ai 40 milioni per la prossima estate, a cui si aggiungeranno però i soldi delle cessioni di… 


Gregorio Spigno

Giornalista

18 maggio 2026 (modifica alle 15:35) – MILANO

Sette gol, 5 assist, un ruolo da protagonista a Cagliari e un diritto di riscatto che si è trasformato in obbligo con la conquista della salvezza: Sebastiano Esposito, ceduto dall’Inter ai rossoblù l’estate scorsa, porterà nelle casse del club nerazzurro almeno 4 milioni di euro (più una serie di bonus ed il 40% sulla futura rivendita) che si aggiungeranno al tesoretto che Oaktree ha già stanziato sul mercato e ai soldi provenienti dalle future cessioni già in programma. Così prendono sempre più forma le strategie dell’Inter per la prossima estate, periodo che vedrà profondi cambiamenti all’interno della rosa di Chivu tra addii, contratti in scadenza che non verranno rinnovati, mezze delusioni e… un ritorno che sarà soltanto temporaneo. 

il piano e le cifre—  

La proprietà nerazzurra, dopo il doblete conquistato dalla squadra di Chivu, ha stanziato un budget di partenza per la prossima sessione estiva di mercato: circa 40 milioni di euro, senza però calcolare una serie di fattori che faranno lievitare la stessa cifra. In primis, gli ingaggi risparmiati dai contratti che non verranno prolungati. Vale a dire circa 14 milioni di euro (al lordo, il doppio o quasi) nel caso nessuno tra Sommer, Acerbi, De Vrij, Darmian e Mkhitaryan rinnovasse. Ancora in ballo, ad oggi, ci sono solo l’olandese e l’armeno, ma lo scenario è in divenire. Poi ci sono le cessioni, e qui si arriva alla fetta di budget più corposa. Perché è molto probabile che Frattesi e Luis Henrique su tutti non faranno parte del gruppo nerazzurro del prossimo anno. L’Inter, l’estate scorsa, è stata ad un passo dal cedere l’ex Sassuolo per una cifra attorno ai 30 milioni. Da giugno prossimo, dopo una stagione decisamente con più ombre che luci, non potrà pretendere la stessa cifra ma comunque incassare 20-25 milioni. E Luis Henrique? 

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Il brasiliano ha giocato molto ma mai ha convinto fino in fondo, a gennaio è stato vicino all’addio (destinazione Bournemouth) ma poi dirigenza e tecnico hanno preferito non intaccare l’equilibrio di una squadra che stava facendo benissimo. Diverso sarà il discorso tra qualche mese, quando – come da progetto – l’Inter deciderà di affondare per Marco Palestra di proprietà dell’Atalanta, obiettivo numero uno che rispecchia pienamente quei canoni (“un mix tra giovani italiani e stranieri esperti”) che Marotta e soci ricercano sul mercato. Infine, sempre in uscita, due sono le variabili: la prima porta il nome di Benjamin Pavard, che farà rientro a Milano dopo il prestito al Marsiglia ma non resterà nerazzurro e potrebbe portare all’Inter una dozzina di milioni, ma soprattutto permettere al club di risparmiarsi un ingaggio pesantissimo da 5 milioni netti a stagione. Poi c’è Bastoni, il grande dubbio, che dopo essersi interessato alla possibilità di misurarsi in una realtà tutta nuova come Barcellona sembra ora più orientato verso la permanenza. Tempo e trattative daranno una risposta definitiva, ma intanto il mercato dell’Inter segue una linea sempre più precisa. Anche, e soprattutto, grazie agli 80-90 milioni che verranno messi a disposizione di Ausilio e Marotta.