di
Sara Gandolfi

Laura Marroni, Ceo di Dan: «Abbiamo offerto la nostra esperienza per il recupero in qualità di fondazione senza scopo di lucro. La Farnesina ha accettato. Sami Paakkarinen, Jenni Westerlund e Patrik Grönqvist sono sommozzatori molto esperti in operazioni di soccorso in ambienti ostruiti»

Laura Marroni, Ceo della Fondazione DAN, racconta con malcelato orgoglio l’ultima missione. «Abbiamo offerto i nostri servizi e la nostra esperienza al ministero degli Esteri italiano per il recupero dei subacquei italiani alle Maldive. E hanno accettato». 

Maldive, il recupero dei corpi degli italiani morti, in diretta



















































Questa mattina è arrivato un team di esperti. Da chi è formato? 
«Ieri, appena avuta notizia della morte del soccorritore maldiviano, abbiamo messo in moto una squadra di soccorso che è subito partita per le Maldive e attualmente si trova già con lo staff della Guardia costiera maldiviana per coordinare la missione (leggi qui gli aggiornamenti dell’operazione). Una volta pronti con l’attrezzatura specialistica, partiranno le operazioni in mare. Si tratta di tre sommozzatori molto esperti in operazioni di soccorso in ambienti ostruiti, come le grotte: Sami Paakkarinen, Jenni Westerlund, Patrik Grönqvist. Quando li ho chiamati venerdì stavano facendo un’esplorazione in delle miniere sommerse in Svezia. Hanno subito risposto di sì. Appena arrivati a Malè stamattina hanno fatto un briefing con i tecnici della Maldivian National Defence Force, e adesso insieme a loro stanno già predisponendo le attrezzature necessarie come i rebreather, quindi sistemi di respirazione a circuito chiuso». 

Maldive, chi sono i sub finlandesi coinvolti nel recupero dei corpi: «Possono scendere fino a 100 metri, nel 2018 hanno partecipato al salvataggio dei ragazzi thailandesi nella grotta»

Fino a che profondità possono scendere? 
«Sono abilitati fino a 100 metri» 

Ci saranno anche italiani nel team? 
«Il supporto in superficie è a cura, tra gli altri, di Giuseppe D’Amato e Greta Marcelli, che sono i nostri rappresentanti Dan alle Maldive. Sono tutti sulle imbarcazioni della guardia costiera. E sono molto sotto pressione per la responsabilità che hanno». 

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Non c’è nessun sommozzatore italiano, come invece era stato detto inizialmente? 
«No, era una nostra intenzione iniziale. Purtroppo non siamo riusciti perché la persona che volevamo mandare dall’Italia è un militare in servizio e non ha avuto l’autorizzazione a partire». 

Voi siete intervenuti come assicuratori di uno dei subacqui dispersi? 
«No. Noi ci siamo resi disponibili ma in veste di Fondazione senza scopo di lucro per l’assistenza subacquea. Alcuni dei dispersi sono anche nostri iscritti, ma non è questo il momento di parlare di assicurazione».

17 maggio 2026 ( modifica il 18 maggio 2026 | 19:33)