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Redazione Roma
Disagi oggi 18 maggio per lo sciopero generale indetto da Usb. In piazza dei Cinquecento la manifestazione «Nemmeno un chiodo per guerre e genocidio». L’annuncio di un corteo alle 18
Anche a Roma oggi 18 maggio è in corso lo sciopero generale di 24 ore indetto dall’Unione dei sindacati di base e che riguarda tutti i settori. Un lunedì quindi a rischio disagi su vari fronti: trasporti, servizi pubblici, uffici, sanità e scuola.
Lo sciopero è indetto a sostegno della Flotilla e «contro guerra e genocidio, carovita e sfruttamento». A Roma è anche prevista una manifestazione nazionale: ritrovo a Termini, in piazza dei Cinquecento, a partire dalle 10. Slogan della protesta «Nemmeno un chiodo per guerre e genocidio». In occasione del presidio, l’annuncio di un corteo, alle 18, a sostegno della Global Sumud Flotilla. Lo fa sapere l’Usb. «Israele – afferma il sindacato – ha attaccato di nuovo la Global Sumud Flotilla, durante la giornata di sciopero generale indetta da Usb mentre le manifestazioni ed i presidi stavano cominciando. È il momento della mobilitazione generale. Anche nelle altre città, per la mobilitazione dello sciopero erano previste più di 20 piazze, ci si sta organizzando per scendere in piazza e manifestare».
Disagi, metro C chiusa e fasce di garanzia
I primi disagi, in città, si sono fatti subito sentire sul fronte dei trasporti locali. La metro C è infatti rimasta chiusa al mattino, e riaperto alle 13, quando sono entrati in turno dipendenti che non hanno aderito allo sciopero. La metro A e B proseguono invece il servizio con possibili riduzione di corse – si legge in una nota di Atac – mentre per quanto riguarda i mezzi di superficie sono possibili «riduzioni di corse o sospensioni di servizio intera rete».
Atac consiglia agli utenti di monitorare il sito in tempo reale, anche in vista della manifestazione davanti alla stazione, che potrebbe complicare il passaggio dei bus e quindi generare ritardi.
A Roma il servizio è garantito fino alle 8.30 e tra le 17 e le 20.
Per quanto riguarda i trasporti ferroviari la protesta è partita alle 21 di ieri sera e durerà fino alla stessa ora di oggi. Previste le consuete fasce di garanzia sia per i treni pendolari sia nel trasporto pubblico locale.
Le ragioni dello sciopero
«Nello sciopero – fa sapere l’Usb, motivando la giornata di protesta – dovranno vivere tutti i temi che andiamo agitando in questi mesi e che stanno affollando gli scioperi di settore che sono stati agiti in queste settimane, da quello dei lavoratori pubblici a quello dei portuali, dagli scioperi dei trasporti alle proteste contro i licenziamenti nella logistica, allo sciopero della scuola di soli pochi giorni fa fino a quello nazionale delle cooperative sociali che cade casualmente proprio il 18 maggio».
E ancora: «Ognuna di queste proteste ha una sua specificità, e racconta contemporaneamente di una condizione del lavoro in Italia che sta subendo continui attacchi sul piano dei diritti, del salario e delle modalità di organizzazione. È giusto che nello sciopero del 18 trovino espressione queste ragioni che stanno tornando ad animare un conflitto sociale di cui si sente un grande bisogno. Ma questo sciopero generale ci parla anche e soprattutto della voglia di fermare la barbarie e di costringere il governo Meloni a rompere le relazioni con uno Stato terrorista. È uno sciopero per dire ai fratelli e alle sorelle della Flotilla: noi ci siamo, non siete soli e sole, e faremo di tutto per proteggervi. È uno sciopero per sostenere i diritti calpestati dei palestinesi e rivendicare la loro sacrosanta ragione di vivere in pace nella loro terra».
Articolo in aggiornamento…
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18 maggio 2026 ( modifica il 18 maggio 2026 | 13:23)
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