Trentanove giorni, 48 squadre, 104 partite trasmesse, highlights, interviste e narrazione quotidiana con inviati in loco tra Stati Uniti, Canada e Messico. Dazn presenta a Milano la propria offerta del Mondiale al via l’11 giugno, del quale trasmetterà 69 partite in esclusiva in Italia, oltre che in Spagna e Giappone.
«Siamo contenti di avere Dazn a bordo» – spiega il chief business officer della Fifa, Romy Gai – «sono gli unici a coprire tre Paesi».
«È una tappa molto importante per noi» – rimarca il Ceo di Dazn Italia, Stefano Azzi – «per la prima volta la Coppa del Mondo in app». I due manager posano con una riproduzione del trofeo della Coppa del Mondo, consegnata per la partnership.
A presentare i programmi Michele Dalai, senior vice president della divisione Content di Dazn Italia: «Avremo 16 ore di diretta al giorno e più di mille contenuti dedicati originali».
Wake Up sarà la colazione dalle 8.30; Tutti Convocati, dalle 14 alle 15, l’appuntamento appena dopo pranzo, quando Stati Uniti, Canada e Messico si saranno appena svegliati; Copa Mundial racconterà il Mondiale a merenda – dalle 17 alle 19 – dal brand center Adidas in Corso Vittorio Emanuele; Times Square invece accompagnerà la cena fino a mezzanotte.
Sulla piattaforma avverrà una integrazione con Fifa+ per avere immagini storiche e contenuti esclusivi. Migliora anche la interazione per i fan.
«Sarà una straordinaria esperienza per i tifosi, a 360 gradi», le parole di Sandeep Tiku, chief technology officer di Dazn».

“ITALIA FUORI DAI MONDIALI? STRANO”, IL COMMENTO DELLA FIFA
«Il suo punto di vista è stato chiarissimo. Se voglio aggiungere altro? Quando parla il presidente, mi sembra sufficientemente chiaro». È la risposta di Romy Gai, Fifa Chief Business Officier, alla domanda, a margine della presentazione dell’offerta Dazn per la Coppa del Mondo, se qualcosa fosse cambiato rispetto alla presenza dell’Iran al prossimo Mondiale che si svolgerà tra Stati Uniti, Canada e Messico.
Un paio di settimane fa il numero uno della Fifa, Gianni Infantino, aveva confermato che l’Iran avrebbe partecipato e avrebbe giocato negli Stati Uniti ma il presidente della Federcalcio iraniana, Mehdi Taj, nei giorni scorsi aveva detto che non erano ancora stati rilasciati i visti alla nazionale. La procedura dovrebbe essere completata in Turchia dopo l’incontro avvenuto nelle scorse ore a Istanbul e definito «molto costruttivo» dal segretario generale della Fifa, Mattias Grafström.
«In quanto italiano – aggiunge Gai sull’assenza dell’Italia -, in quanto appassionato di calcio, non vedere l’Italia sicuramente è strano però l’audience globale di un torneo come questo che per la prima volta involge 48 squadre è qualcosa di diverso. Ma, certo, l’assenza dell’Italia è straordinaria dal punto di vista dell’impatto che ha se pensiamo anche alle comunità così numerose che abbiamo in Stati Uniti e Canada: è un’assenza che pesa, cercheremo di recuperare comunque l’entusiasmo».
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