Le piccole storie e i grandi sogni di un borgo che ha scelto di restare vivo, nonostante il tempo e le distanze. È il cuore del film-documentario ’Tatti – Paese di sognatori’ di Ruedi Gerber che oggi alle 20.30 sarà proiettato al cinema Aurelia Antica Multisala di Grosseto. Un evento speciale che vedrà la partecipazione del regista e l’incontro con il pubblico: sarà l’occasione per scoprire tutti i retroscena e il percorso che ha portato l’autore a raccontare la realtà di Tatti con uno sguardo a metà tra cronaca e poesia.

La storia stessa della genesi del film è degna di una sceneggiatura cinematografica. Tutto nasce quando lo svizzero Ruedi Gerber, in cerca di silenzio e tranquillità, si imbatte in Tatti, piccola frazione del comune di Massa Marittima, paese quasi fantasma circondato da un paesaggio bellissimo ma segnato dallo spopolamento. La sua decisione di restare, diventando imprenditore locale e produttore di olio e vino, si trasforma nella partecipazione alla missione di rinascita del borgo, che poi ispira il documentario. E così Tatti è diventato per Gerber il luogo di vita e di lavoro e il ’set naturale’ di un’opera cinematografica, realizzata in collaborazione con gli abitanti.

Le riprese risalgono al periodo della pandemia, quando il borgo è diventato (ancor di più) un piccolo mondo protetto, quasi autosufficiente. Il docufilm è stato girato con una troupe minima, privilegiando un’immagine pulita e naturale, in linea con il tema del recupero della terra e della semplicità. Un racconto intimo e corale, un intreccio tra storia privata e collettiva che alterna momenti di riflessione personale del regista a storie di comunità e scene di lavoro nei campi. Come quella dei gemelli Marco e Massimo, gli ultimi agricoltori del paese, protagonisti della rinascita. È un ponte tra il passato e il presente, tra l’identità di un piccolo centro e le sfide dell’era moderna, che fa emergere il valore del legame con il territorio e la tenacia di chi decide di rimanere, costruire e sognare.

Anche la prima assoluta del film – al Festival dei popoli di Firenze – è diventata un evento, con un intero paese arrivato in pullman da Tatti per assistere alla proiezione.