
Miriam Leone e i suoi occhi in Le cose non dette di Gabriele Muccino, stasera in prima visione tv e streaming
LA VERITÀ FA MALE, LO SAPPIAMO. E gli ultimi baci non lo sono mai. Le cose non dette è l’ultimo film in ordine di uscita di Gabriele Muccino. Arriva in prima visione tv oggi, lunedì 18 maggio, su Sky Cinema Uno alle 21,15, in streaming su NOW e sempre disponibile on demand.
Il film è liberamente ispirato al romanzo di Delia Ephron Siracusa, pubblicato in Italia da Fazi Editore nel 2018. Sorella della 3 volte candidata all’Oscar Nora Ephron, regista e sceneggiatrice (Harry, ti presento Sally…, C’è post@ per te, Insonnia d’amore, Michael: a questi ultimi ha collaborato anche Delia). Se nel romanzo le due coppie erano americane e si ritrovavano/scontravano in Sicilia, qui i protagonisti sono italiani in trasferta in Marocco. Non sono due coppie che si incontrano casualmente, ma sono amici da sempre. Per il resto, l’intrigo è lo stesso (Ephron firma la sceneggiatura col regista romano), come identiche sono le due giovani co-protagoniste: la figlia di una delle due coppie, e la giovane amante dell’altro.
Per Muccino, questo film è un ritorno alla origini. Dopo aver guardato alle nuove generazioni con Fino alla fine, torna alla sua generazione. Non a caso, protagonisti sono “mucciniani doc” come Stefano Accorsi e Claudio Santamaria, entrambi entrati nel “clan” da quel Ultimo bacio (2001) qui citato sia narrativamente che visivamente. Aggiungete Carolina Crescentini (già in A casa tutti bene) e la new entry Miriam Leone. Beatrice Savignani è Blu, la giovane amante del prof/scrittore Carlo (Accorsi) sposato con la giornalista Elisa (Leone). Margarita Pantaleo è la piccola Vittoria, figlia dell’altra coppia, anche lei in crisi: Paolo (Santamaria) e Anna (Crescentini). Vittoria è molto affezionata a Carlo. Quella che doveva essere una vacanza a Tangeri, per distrarsi e ritrovarsi, diventa altro quando Blu appare, non solo a Carlo, ma anche al resto del gruppo…
La novità, come scriveva Mattia Pasquini nella sua recensione per l’uscita del film nei cinema, è che l‘alter ego del regista stavolta è una lei. Elisa, la new entry Miriam Leone, i cui occhi invadono spesso lo schermo. Desiderio di tornare a temi conosciuti con un’altra visione? Le cose non dette è un crime mucciniano nell’animo umano. “Si parla di filosofia, non in maniera accademica, ma come materia viva. Applicata a dilemmi, nevrosi, ansie e debolezze quotidiane. Il campo di battaglia, è quello a lui più congeniale: la famiglia, nel senso più ampio del termine. Ma stavolta lo scontro tra i personaggi e le coppie coinvolte non produce la sensazione di anarchia, ma una sorta di carnage che non risparmia nessuno, grandi e piccoli. Con l’autoironia che gli è propria, il narratore Muccino infarcisce il film di citazioni (Seneca, Simone de Beauvoir, Calvino; sulla natura umana, l’amore, la fantasia, etc.) confondendo le acque. Sommergendoci di parole pronunciate dai suoi personaggi per nascondere quello che fa più paura, la verità”.

Stefano Accorsi e Beatrice Savignani
Tra recitazione urlata (ormai lo stesso Muccino la considera la sua “firma”) e intrighi alla Agatha Christie (e I soliti sospetti), il film è davvero un campo di battaglia fatto di scontri fisici e verbali e tante domande. Risposte? Poche. Ma forse oggi deve andare così…