Inaugurata sabato a Palazzo Guinigi la mostra “100 anni di Turandot. In luminis oras – Le sponde della luce” dell’artista Vito Tongiani. Tanta gente ad accogliere l’autore della statua a Giacomo Puccini di piazza Cittadella che con Lucca, a giudicare dalle presenze, ha indubbiamente un forte legame. Al taglio del nastro il sindaco Mario Pardini, l’assessora alla cultura Mia Pisano e il senatore Marcello Pera che dell’artista ha tratteggiato il profilo umano e artistico, ricordando come una sua opera sia presente anche al Senato. Il sindaco Pardini ha accolto il pittore e scultore, evidenziando il legame con Lucca e come “la mostra allestita nel centenario di Turandot, per Tongiani è un ritorno nella nostra città e rappresenta un importante momento di riflessione; prima di arrivare qui ho accompagnato per le strade della città la vice sindaca di Buenos Aires che ha potuto ammirare la statua realizzata nel 1994 da Tongiani per il nostro Giacomo Puccini”.

Anche Mia Pisano ha voluto ricordare l’importanza dell’evento, ringraziando per la realizzazione e l’allestimento gli uffici del Comune e Lucca Plus. Tongiani, originario di Massa, ha tagliato il nastro e si è detto soddisfatto dell’evento voluto dal Comune. Una mostra che raccoglie oltre 40 quadri dell’artista le cui opere restituiscono oltre alla luce la profonda riflessione di un artista che ha vissuto molti anni della sua vita a in Marocco, Parigi e Torino. In esposizione i quadri che ritraggono le donne “more” ispiratrici nella vita e frutto dei viaggi di Tongiani.

Esposte anche diverse sculture, tra queste “L’alligatore”, “Mia moglie sogna” e il primo bozzetto in scala del monumento a Puccini che l’artista, ha spiegato, avrebbe voluto realizzare – come si può notare dal prototipo – con una “Musa della musica” nuda che arriva alle ginocchia del Maestro. “La mia idea – ha detto Tongiani – fu accantonata perché considerata una rappresentazione audace; si ripiegò, quindi, per la statua che oggi tutti vedete”.

Esposti inoltre i quadri raffiguranti i barconi dei migranti che Tongiani, durante un viaggio nel 2007, ebbe modo di notare sul molo di Porto Paolo, in Sicilia. Esposti i bozzetti in scala che a partire dal 1989, per conto della Fédération Francaise de Tennis al Roland Garros realizzò, raffiguranti le allora stelle del tennis Jean Borotra, Jaques Brugnon, Henri Cochet, René Lacoste e Suzanne Lenglen.

Maurizio Guccione