L’imprenditore ha sempre sostenuto che il padre fosse precipitato accidentalmente durante un’escursione in montagna

La polizia catalana, i Mossos d’Esquadra, hanno arrestato Jonathan Andic, figlio dello storico fondatore di Mango, Isak Andic, per l’omicidio del padre. Ne ha dato notizia il quotidiano catalano La Vanguardia. 

L’imprenditore morì il 14 dicembre 2024, precipitando in un burrone durante un’escursione sul monte Montserrat, nella provincia di Barcellona. Con lui c’era solo il figlio Jonathan. 
L’imprenditore, che ha sempre sostenuto che il padre fosse precipitato accidentalmente durante un’escursione in montagna, a Montserrat, in Catalogna, è stato trasferito al tribunale di Martorell per un nuovo interrogatorio.



















































La testimonianza della compagna

 Nel gennaio 2025 il caso relativo alla morte di Isak Andic era stato archiviato per mancanza di prove di reato. Successivamente il caso è stato riaperto e l’indagine si è concentrata sul figlio maggiore dell’imprenditore che era con lui al momento dell’incidente. A pesare è stata anche la testimonianza di Estefania Knuth, compagna di Isak Andic, che avrebbe parlato di un rapporto difficile tra padre e figlio, incrinato da tensioni familiari e divergenze sulla gestione dell’azienda. Da qui la decisione degli investigatori di disporre nuovi accertamenti sul cellulare di Jonathan e sulla dinamica della caduta.

Il successo di Mango

Nato a Istanbul nel 1953, di origini ebraico-sefardite, Andic era arrivato in Spagna all’età di 14 anni. Il marchio Mango nasce nel 1984, quando insieme al fratello maggiore Nahaman apre il primo negozio di jeans a  Barcellona. Oggi è una multinazionale con 2.700 negozi in 110 Paesi e 14 mila dipendenti, più di 70 in Italia. Dopo la morte del fondatore, Jonathan era diventato presidente di Mango e della holding Mng, con le sorelle Judith e Sarah come vicepresidenti. 

19 maggio 2026 ( modifica il 19 maggio 2026 | 11:01)