TREVISO – Alessandro Cappelletti sarà un giocatore di Treviso Basket almeno fino al 2028. La notizia da giorni tanto auspicata è arrivata ieri mattina “magno cum gaudio” di tutta la tifoseria. Bel colpo perciò del general manager Federico Pasquini: verosimilmente qualche altro club sulle tracce del play nato ad Assisi e cresciuto a Spoleto c’era, quindi oggi si capisce che le belle parole di stima pronunciate a suo tempo dal giocatore nei confronti di tutto l’ambiente e della società evidentemente non erano di circostanza.

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Di più: Cappelletti diceva che la sua permanenza non sarebbe dipesa solo dal fattore economico ma da condizioni più generali, fra queste presumibilmente anche l’assicurazione che la prossima Nutribullet dovrà essere più competitiva dell’ultima, quantomeno di quella del girone di andata.

Il giocatore

L’intenzione, anche grazie all’arrivo di Time Out, è proprio questa: allestire finalmente un roster in grado di evitare i gorghi della zona retrocessione e restare a metà classifica puntando ai playoff, cosa che a questa società in sette anni di serie A è riuscita una volta sola, nel 2021.

Con la sua conferma possiamo affermare tranquillamente che l’operazione è iniziata col piede giusto. «Sono davvero contento di continuare questo percorso con il club – ha fatto sapere il “Cappe” – Fin dal primo giorno ho sentito grande fiducia, affetto e una vicinanza sincera, e per me questo ha avuto un peso importante. Con i tifosi si è creato subito un legame speciale, mi hanno sempre fatto sentire il loro affetto e il loro sostegno, ed è una cosa che mi ha spinto tanto a continuare con questa maglia. Nella mia carriera ho sempre cercato di costruire rapporti umani importanti, oltre a quelli professionali. Nel club e nella squadra ho trovato persone che stimo molto dentro e fuori dal campo-ha proseguito- ed un ambiente con valori nei quali mi riconosco. Per questo sono felice di proseguire questo percorso insieme. Ringrazio la società per la fiducia rinnovata. Forza Treviso».

Le caratteristiche

Cappelletti, 31 anni, era arrivato a Tvb a gennaio dopo essersi svincolato da Trapani e subito aveva messo in mostra le sue, peraltro già riconosciute, qualità di regista veloce e dall’ottima visione di gioco, gran passatore e pure rimbalzista, all’occorrenza anche scorer, soprattutto nei momenti decisivi della partita, come “mister clutch” ha dimostrato a Cantù e con Reggio Emilia: in media ha viaggiato, nelle 13 gare disputate in maglia trevigiana, a 11.7 punti, 4.4 rimbalzi e 5.7 assist. Cifre da eccellente Usa. Da ricordare anche che era stato eletto sui canali Lba “italiano del mese” a marzo e aprile.

Il coach

Un playmaker del genere farebbe la felicità di qualsiasi allenatore, Marcelo Nicola ha avuto la fortuna di averlo con sé per altre due stagioni. «Penso sia un grande inizio per costruire la squadra del prossimo anno – esclama il coach – Mandiamo un segnale importante di continuità, consolidando le sensazioni positive di questo finale di stagione. Alessandro è un giocatore italiano di valore, rappresenta un tassello importante per la squadra, la società e i tifosi. Il suo rinnovo è un passo importante per il prossimo campionato».

Continuità: concetto che negli ultimi anni a Treviso Basket è stato solamente un optional. Le rivoluzioni estive dei roster non hanno mai portato stabilità e, specialmente, risultati. Anzi solo sofferenze indicibili, anche se alla fine tutte risolte positivamente: adesso si vuole iniziare a creare, trattenendone tre, un nucleo formato da Cappelletti, Macura e Croswell, gran protagonista del 7-1 nelle ultime otto giornate, oltre agli italiani ancora sotto contratto, e parliamo di Miaschi, Chillo e Allinei.

Ma questo, come ci conferma lo stesso Pasquini, sarà il lavoro che l’attenderà nelle prossime settimane.