I nerazzurri hanno già bloccato l’azzurro, ma la situazione legata agli Spurs potrebbe complicare le cose. In più, c’è Martinez: può fare lui il primo portiere


Francesco Pietrella

Giornalista

19 maggio – 18:06 – MILANO

La variabile inglese condiziona pure l’Italia. Il mercato portieri dell’Inter dipende da Roberto De Zerbi. L’allenatore del Tottenham è a novanta minuti dalla salvezza, e questo potrebbe complicare la corsa nerazzurra a Guglielmo Vicario. L’azzurro scelto tempo fa dai piani alti per sostituire Yann Sommer, in scadenza a giugno. Questo lo scenario: gli Spurs sono a 38 punti, il West Ham a 36. L’ultima giornata è decisiva. De Zerbi giocherà in casa contro l’Everton, gli Hammers sfideranno il Leeds.

vicario: lo scenario—  

Vicario, arrivato in Inghilterra nel 2023 per venti milioni di euro, si è preso la porta degli Spurs ed è diventato uno dei punti fermi della squadra nonostante una stagione complicata. L’anno scorso ha vinto l’Europa League da protagonista giocando dieci partite, compresa la finale con lo United. Lo scenario nasce qui: trattare con il Tottenham, in caso di permanenza in Premier, diventerebbe molto più difficile. E soprattutto molto più costoso. Al momento il prezzo dell’azzurro si aggira intorno ai venti milioni. In caso di “relegation” in Championship, ovviamente, il prezzo scenderebbe. Ma intorno all’Inter c’è anche un’altra variabile.

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martinez?—  

L’Inter sta ragionando sulla soluzione… interna. Josep Martinez, arrivato dal Genoa due estati fa per circa 15 milioni, fin qui ha sempre fatto il secondo. La stagione scorsa Sommer ha trascinato i nerazzurri in finale di Champions, quest’anno – in un’annata complessa – ha vinto il suo secondo scudetto. Lo spagnolo è stato il portiere di coppa. Ha difeso i pali dell’Inter e ha conquistato il trofeo con merito, infilando anche le manone – anzi, il volto… – sulla finale. Suo l’intervento decisivo su Dia nella ripresa. Ma ora vuole giocare. In Viale della Liberazione il discorso è semplice: lo spagnolo conosce già ambiente, metodi di lavoro e richieste di Chivu, che lo stima. Ha vissuto annate da secondo senza creare problemi e quando è stato chiamato in causa s’è fatto sempre trovare pronto. Dal 2024 a oggi ha giocato 20 partite. L’Inter ci crede. Potrebbe promuovere lui come primo portiere e affidargli i pali in modo definitivo, senza nessun altro davanti. A quel punto, però, i piani alti dovranno cercare un secondo.