È il chitarrista del “Liga” per antonomasia. Federico Poggipollini ha suonato sui più grandi successi discografici di Ligabue: “Buon compleanno Elvis”, “Su e giù da un palco”, “RadioFreccia “Miss Mondo ’99”, “Giro d’Italia” e tantissimi altri dischi.
Capitan Fede sarà a Mondovì sabato 13 giugno per un talk e un concerto gratuito con la sua band The Crumars. E per l’inaugurazione della mostra fotografica dedicata al Liga con le foto di Jarno Iotti.

La giornata inaugurale al Movì Music Festival della mostra ALL AREAS – LUCIANO LIGABUE, che Jarno Iotti ha dedicato al musicista e amico, si arricchisce con un evento speciale.
Federico Poggipollini, da oltre 30 anni chitarrista al fianco del Liga in studio e sul palco, annuncia la sua presenza al festival il 13 giugno, per un concerto con la sua band preceduto da un incontro a due voci durante il quale Capitan Fede e Jarno racconteranno sé stessi, ma anche le storie di vita vissuta insieme durante i tanti anni trascorsi con Luciano Ligabue, fra aneddoti, ricordi e fatti attuali.
Il programma della giornata, che si svolge nella cornice del Museo Civico della Stampa, interamente gratuito, prevede l’apertura della mostra ALL AREAS – LUCIANO LIGABUE di Jarno Iotti alle 19:00, a seguire il talk fra Jarno e Federico Poggipollini alle 20:30 e infine il concerto con inizio alle 22:00.
Fede Poggipollini and the Crumars – un trio composto da Capitan Fede alla voce e chitarra, Ivano Zanotti alla batteria (anche lui nella band del “Liga”) e Alberto Linari alle tastiere – propone brani tratti dagli album solisti del frontman, i più recenti Nero e Canzoni Rubate, e varie cover, il tutto accomunato dal sound rock ricercato e per nulla scontato che contraddistingue la band, i cui componenti affondano le proprie radici nel blues americano, nel rock di ricerca italiano degli anni ’70 e ’80 e nel rock contemporaneo di matrice anglosassone.
Il concerto al Movì Music Festival, che si colloca fra le due tappe a Roma (il 12 giugno) e Torino (il 17) del tour di Ligabue “Certe Notti – Stadi 2026” nel quale Federico Poggipollini è attualmente impegnato, è quindi un’occasione speciale quanto unica in questa stagione, nonché la degna conclusione nella giornata di apertura della mostra fotografica All Areas – Luciano Ligabue, che giunge a Mondovì a poco più di due anni dalla residence di enorme successo a Palazzo dei Principi a Correggio.
L’evento, unico appuntamento per il nord Italia, è protagonista della sezione Movì Cult del festival, che raccoglie iniziative culturali di prestigio con l’obiettivo di approfondire i linguaggi della musica contemporanea attraverso fotografia, arti visive, incontri e talk dedicati.
La mostra fotografica
ALL AREAS – LUCIANO LIGABUE è il racconto fotografico del viaggio percorso con il Liga nei vent’anni e oltre trascorsi insieme “su e giù da un palco” – Jarno dietro l’obiettivo, Luciano davanti, sempre più libero e autentico. In mostra saranno esposte 70 stampe in cornice, formato 40×30 cm, di scatti o sequenze che mostrano il musicista e cantante rock quasi sempre inconsapevole dell’obiettivo che lo inquadra, colto in attimi di pura verità, spesso sul palco durante i concerti ma anche in momenti che solitamente restano inediti per il pubblico (ma anche per il soggetto fotografato) in un infinito viaggio nella musica e nella vita. Inoltre ci saranno 7 ingrandimenti, formato 120 x 220 cm, una gigantografia formato 4 x 3 metri e una foto “del cuore” – il primissimo scatto di Jarno al Liga, risalente al 2001 e catturato non su un palco ma sul set del film Da Zero a Dieci, scritto e diretto da Luciano.
Il filo impalpabile che guida il percorso raccontato da ALL AREAS – LUCIANO LIGABUE è dato da ispirazione e visione, unite al raro dono di saper scomparire dietro l’obiettivo, caratteristiche che fanno di Jarno Iotti il fotografo capace come nessun altro di cogliere l’attimo fuggente nell’anima del musicista amico e concittadino. Luciano Ligabue nell’introduzione alla mostra commenta così: “Jarno mi è stato vicino per tanto tempo e, conoscendomi così bene, è riuscito a ritrarmi nella mia versione più vera, quella in cui “non sento” la macchina fotografica.
Il risultato lo potete vedere in questa mostra di cui sono molto felice non tanto per me come soggetto (ma sì, poi, anche quello), quanto per lui come autore. E devo ringraziarlo perché questa serie di scatti sono una specie di diario che non ho scritto io, ma che, ricordandomi dove sono stato e che cosa ho fatto, mi muove profonde emozioni”.
Le fotografie esposte sono corredate e commentate da 18 aneddoti che riguardano alcuni scatti a cui l’autore è particolarmente legato e dall’emozionata introduzione scritta da Luciano Ligabue dopo avere visto le foto, dalla quale riportiamo un altro passaggio: “Poi si è specializzato nelle foto dei nostri live. Lì non c’erano pose che dovevo tenere e il suo obiettivo puntato non lo vedevo quasi mai. Quelle foto me le mostrava con orgoglio. Mi piacevano sempre di più. Raccontavano la verità”.
«Un viaggio fotografico ed emozionale nel cammino artistico di uno dei più grandi interpreti della musica italiana – il commento del sindaco Luca Robaldo e dell’assessore alle Manifestazioni Alessandro Terreno – per un progetto espositivo che conferma l’autorevolezza culturale del Movi Cult. Grazie all’esposizione All Areas – Luciano Ligabue di Jarno Iotti, la nostra città si prepara ad ospitare una mostra capace di raccontare il dietro le quinte dell’artista e dei suoi fan. Uno straordinario intreccio tra il lato musicale e quello più umano, per una proposta artistica in perfetto dialogo metaforico con le pregresse mostre di Henry Ruggeri e Marky Ramone. Mondovì 2026 dopo Correggio 2024, allora, per una simbiosi fotografica che testimonia la vivacità del mondo provinciale che accomuna le rispettive comunità e che ha profondamente influito nel percorso creativo di Ligabue».