Questa è la sentenza emessa dall’Uefa nei confronti di Petr Vlachovsky, 42enne ex c.t della nazionale femminile Under-19 della Repubblica Ceca. Fra le vittime anche ragazze minorenni
Giornalista
20 maggio – 08:24 – MILANO
La stangata è arrivata. La notizia che sta facendo il giro del mondo arriva da una sentenza dell’Uefa che ha squalificato a vita l’allenatore ceco Petr Vlachovsky. Intanto un po’ di contesto. Chi è? E perché non potrà mai più allenare?
il fatto—
Partiamo dalla notizia e dai motivi. Vlachovsky – 42enne ex c.t della nazionale femminile Under-19 della Repubblica Ceca – è stato squalificato a vita dalla Uefa per aver filmato le sue giocatrici mentre si spogliavano a loro insaputa. Per quattro anni, dal 2019 al 2023, avrebbe utilizzato una telecamera nascosta nel suo zaino per riprendere 15 giocatrici, la più giovane delle quali di 17 anni, mentre si facevano la doccia e si cambiavano in vari spogliatoi prima e dopo gli allenamenti e le partite.
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squalifica a vita—
Da qui, la presa di posizione dell’Uefa. Nella serata di ieri, infatti, l’organo ha annunciato di aver nominato un ispettore etico e disciplinare per indagare sulle accuse di potenziale cattiva condotta e – spinto su sua richiesta – scelto di squalificare Vlachovsky a vita da ogni attività calcistica per violazione delle regole basilari di condotta decorosa. L’ex ct era già stato squalificato e costretto a risarcire le giocatrici. Anni dopo, un tribunale penale lo aveva condannato a un anno di reclusione con sospensione condizionale della pena e a cinque anni di interdizione dall’attività di allenatore a livello nazionale. Ma adesso è arrivata la stangata. Vlachovsky non allenerà più. Una piccola vittoria per le giocatrici, molte delle quali rimaste traumatizzate dagli abusi subiti. C’è chi racconta di aver paura nel dormire la notte e chi di avere ansia di trovarsi in luoghi pubblici, col timore di essere filmata. Si può dire che giustizia è stata fatta.
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