Ciò che più la spaventa è non riuscire a trovare una risposta: «Mi sono chiesta per mesi il “perché” senza venirne a capo». Desirèe è una giovane donna, ha 33 anni, due figli di sei e sette anni, un marito a cui è legatissima. Ma Desirèe è anche la figlia di Aldo Maldera, indimenticato difensore “goleador” prima con la maglia del Milan e poi con quella della Roma ai tempi dello storico scudetto del 1983, scomparso nel 2012. Dunque è una personalità, conosciuta e seguita sui social. Si è trasferita a Como, dove vive con la famiglia ormai dal 2018, dicendo addio a una carriera televisiva che l’ha vista protagonista di alcuni programmi e reality. Per un periodo ha fatto anche l’influencer per alcune case di moda poi l’uso dei social è stato dedicato alla sua vita lontana dai riflettori. Foto che la ritraggono felice e bellissima. Dunque potenzialmente invidiabile, di certo facilmente attaccabile. E tanto è stato: dal 2020 la Maldera è vittima di uno stalker – già condannato nel 2023 dal tribunale di Milano per pesanti insulti rivolti sempre via social a Mario Balotelli – che ha denunciato, assistita dall’avvocato Massimiliano Gabrielli, prima per diffamazione aggravata e da ultimo per cyberstalking. Alla prima querela del 2020 è seguita un’archiviazione, alla seconda un richiesta di rinvio a giudizio. La prima udienza era prevista lo scorso 27 marzo ma poi per dei vizi formali, ovvero per la notifica degli atti a un legale d’ufficio e non a quello di fiducia dell’indagato, è ora da ricalendarizzare.

Signora Maldera, partiamo dall’inizio.

«Fino al 2019 ho lavorato in tv, ho partecipato a diversi programmi, dopo la nascita della mia seconda figlia mi sono dedicata alla famiglia. A dicembre 2020, quest’uomo in un gioco “botta e risposta” sui social scrisse che io avevo sposato un pollo, che mi dovevo ricordare da dove venivo. All’inizio non mi preoccupai più di tanto ma feci la mia prima querela. A quel punto lui trovò il mio cellulare e mi mandò un messaggio vocale, chiedendomi in sostanza di ritirare la denuncia».

E lei lo fece?

«No, lo bloccai. Giorni dopo mi contattò dicendomi “ora parlerò di te” e in quel momento è iniziato l’inferno. Attraverso i suoi profili, molto seguiti, con storie e video disse che mi drogavo davanti ai miei figli, taggava la mia pagina offendendo mia madre, dicendo che era stata “comprata al mercato delle p…… di Dubai”, che io stavo con mio marito solo per interesse, che lo tradivo, che mio padre era un tossico, che facevo uso di cocaina, che partecipavo a festini e tutta una serie di offese e di falsità che mi hanno nociuto e hanno recato danno alla mia famiglia».

Lei ha mai risposto a quest’uomo?

«No, mai. E non l’ho mai conosciuto».

Forse sperava in una sua risposta?

«Fino ad oggi non c’è mai stata. Avevo percepito che era una persona pericolosa, mi stava danneggiando anche pubblicamente. Non era solo e non è una questione di gossip si tratta di violenza, sono diventata per lui un’ossessione. Le madri di alcuni compagni di scuola dei miei figli iniziavano a guardarmi con sospetto, i bambini chiedevano ai miei “ma perché dicono queste cose di vostra madre?”. Mi stava deliberatamente e senza ragione danneggiando a tal punto che ho cambiato scuola ai miei figli e abbiamo assunto una vigilanza privata».

Le offese che le rivolgeva seguivano dei post che lei pubblicava o si susseguivano a prescindere dalla sua attività social?

«A volte seguivano dei miei post altre volte, invece, erano del tutto slegati dalla mia attività. Dal 2020 ho raccolto 121 fra post e video in cui mi ha offeso pesantemente».

Le ha mai rivolto delle minacce fisiche dirette?

«Desirèe devi stare attenta, hai due figli piccoli…se non è questa una minaccia, mi dica lei».

Cosa ha comportato per lei questa vicenda?

«Mancanza di serenità, ansia e paura. Non mi sono mai spiegata le ragioni e non ce ne sarebbero comunque. Non è solo un attacco social, è molto di più, è violenza. Strisciante. Non ci si può svegliare al mattino e decidere di distruggere una persona e continuare a farlo per anni. Dovrebbero esserci delle sanzioni certe, continuerò questa battaglia anche per la memoria di mio padre».


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Il punto serale sulle notizie del giorno
Iscriviti e ricevi le notizie via email