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L’attenzione dei nutrizionisti si sta sempre più concentrando sui pericoli nascosti nei cibi. Di recente, nel Regno Unito, diversi panini confezionati tra i più venduti sono finiti sotto accusa per i loro livelli allarmanti di sale. Gli esperti non si stancano di ripeterlo: un apporto eccessivo di sodio è il principale responsabile dell’innalzamento della pressione arteriosa, una delle cause primarie di ictus e malattie cardiovascolari. Tuttavia, i panini non sono gli unici colpevoli.


APPROFONDIMENTI

Esistono moltissimi alimenti che consumiamo quotidianamente in modo distratto e che fanno impennare i livelli di sale e grassi nel nostro organismo. Tra questi spiccano gli snack da salotto e da ufficio più amati in assoluto: le patatine in sacchetto e i biscotti industriali. Per correre ai ripari senza rinunciare al piacere di uno spuntino, i medici suggeriscono una strategia basata su piccoli e mirati scambi alimentari.

I killer silenziosi delle arterie: grassi saturi e sodio

Dal punto di vista prettamente biologico, l’effetto combinato di snack dolci e salati sul nostro apparato cardiocircolatorio è devastante.

Da un lato, l’abuso di grassi trans e saturi, ampiamente presenti nei prodotti da forno industriali e nei frollini, stimola il fegato a produrre una maggiore quantità di colesterolo LDL, il cosiddetto colesterolo “cattivo”. Questo tende ad accumularsi e a solidificarsi sulle pareti interne delle arterie, ostruendo il passaggio del sangue.

Dall’altro lato intervengono le patatine e gli snack salati ricchi di sodio. Come spiega la dottoressa Pauline Swift, presidente dell’associazione Blood Pressure UK, il sodio costringe letteralmente l’organismo a trattenere l’acqua: questo fenomeno aumenta a dismisura il volume dei liquidi in circolo, esercitando una pressione e uno stress immani sulle pareti dei vasi sanguigni.

La svolta a tavola: le quattro regole d’oro del medico

Per proteggere il cuore non è necessario sottoporsi a privazioni estreme, ma basta riorganizzare la dispensa seguendo quattro consigli fondamentali:

1) Scegliere i grassi “buoni”: il corpo umano ha fisiologicamente bisogno di grassi, ma la qualità fa tutta la differenza. L’obiettivo deve essere quello di sostituire i grassi saturi e idrogenati con quelli insaturi, che possiedono spiccate proprietà protettive per il muscolo cardiaco.

2) Sfruttare il superpotere delle fibre: le fibre alimentari agiscono come una vera e propria spugna naturale all’interno dell’organismo, legandosi al colesterolo in eccesso e aiutando il corpo a espellerlo prima che si depositi nelle arterie. Purtroppo, la maggior parte delle persone ne assume quantità ben inferiori al fabbisogno giornaliero.

3) Dare priorità al mondo vegetale: Senza dover necessariamente abbracciare una dieta vegetariana radicale, il piatto quotidiano dovrebbe pendere nettamente a favore di alimenti di origine vegetale: verdure ricche di fibre, frutta fresca, legumi e cereali integrali.

4) Scovare il sodio nascosto: Il sale non si trova solo nella saliera. Il sodio si nasconde “in piena vista” e in quantità massicce in alimenti insospettabili di uso comune come il pane industriale, le zuppe pronte, i sughi pronti e i cibi confezionati.

Lo snack della salute: cosa mettere al posto delle patatine

Per spezzare la fame a metà mattina o durante il pomeriggio, i medici consigliano di bandire definitivamente patatine fritte, biscotti, formaggi grassi e cracker raffinati. Al loro posto, la scelta perfetta per la salute delle arterie è rappresentata da una manciata di mandorle tostate o pistacchi al naturale (rigorosamente non salati), da abbinare magari a delle verdure fresche tagliate a bastoncino, come carote, sedano o cetrioli, da intingere nell’hummus di ceci. Per il condimento dei piatti principali, invece, il burro e la maionese vanno categoricamente sostituiti con l’olio extravergine d’oliva, un vero e proprio farmaco naturale per il benessere cardiovascolare.


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