Reggio Emilia, 20 maggio 2026 – “Vogliamo vivere in un bel posto tranquillo in Nord Italia, far crescere qui i nostri figli”. Così il rapper tedesco Shindy, al secolo Michael Conrad Schindler, insieme alla compagna, ha spiegato al sindaco Franco Palù il motivo dell’acquisto per un milione e 380mila euro dell’antico convento di Montefalcone e del relativo complesso – che comprende anche la chiesa, un bosco ed un laghetto – situati ai piedi delle colline matildiche a San Polo d’Enza.
Una scelta di vita, dunque, prima ancora che un investimento immobiliare: un contesto riservato e immerso nel verde, ma non lontano da grandi centri urbani come Milano e Bologna, da Toscana, Liguria e Riviera Adriatica, ben collegato grazie all’autostrada e alla stazione AV di Reggio Emilia.
Il Comune di San Polo, come prevede una convenzione risalente al 1999, avrà importanti compensazioni: una scuola di musica, un parco pubblico in parte del bosco, parte della pista ciclabile per Quattro Castella.
Vogliamo vivere in un bel posto tranquillo in Nord Italia
Un complesso che risale al 1218 da tempo al centro di una procedura fallimentare
Il noto artista tedesco ha messo gli occhi su uno dei luoghi storici più suggestivi dell’area: un complesso architettonico risalente al 1218. Un bene da tempo al centro di una procedura fallimentare e finito in vendita come lotto unico nell’ambito del Fallimento 146/2014 del Tribunale di Reggio Emilia. Curatore era l’avvocato Mauro Grisendi, mentre il giudice delegato era il dottor Niccolò Stanzani Maserati. Il bene era stato restaurato con fondi pubblici dalla “Matilde Spa” (poi Matilde srl e infine Montefalcone srl), di cui la Provincia deteneva la maggioranza delle azioni, e partecipata da numerosi Comuni reggiani.

Il rapper Shindy e a destra una parte del complesso del convento di Montefalcone
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Come è andata l’asta
L’asta è stata pubblicata sul Portale delle vendite pubbliche del ministero della Giustizia il 3 aprile scorso. Il prezzo base era fissato a 450mila euro, con rilancio minimo di mille euro. L’asta online era in programma il 7 maggio 2026, mentre il termine per la presentazione delle offerte era stato fissato il 4 maggio, presso l’Ufficio procedure esecutive di Reggio Emilia.

Una parte del complesso dell’antico convento di Montafalcone
L’apertura delle buste e la verifica delle offerte si sono svolte davanti al notaio Giuseppe Caprino. Il complesso comprende un edificio storico in ristrutturazione, l’ex convento con chiesetta, un fabbricato grezzo su tre livelli oltre all’interrato e una vasta area di terreni agricoli e boschivi con lago. La superficie del fabbricato è indicata in circa 4.950 metri quadrati, mentre i terreni circostanti coprono oltre 80mila metri quadrati. Le condizioni del bene erano descritte come “mediocri” e la destinazione d’uso finale resta da definire.
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I costi e i tempi del progetto di recupero
Potrebbero volerci oltre 10 milioni di euro per il recupero complessivo, e vi sarà tempo 5 anni per realizzare il progetto dal momento del via libera dell’Ufficio tecnico comunale.