di
Carlo d’Elia

La donna stava percorrendo la strada tra Castiglione e Castelgerundo, quando ha notato un cane sul ciglio e un uomo a terra. Si è fermata per soccorrerlo, gli ha offerto 50 euro e lui ha chiesto altri contanti. Al rifiuto, l’ha colpita: trasportata in codice rosso. In corso le ricerche dell’aggressore

Un cane fermo sul ciglio della strada, apparentemente in difficoltà, è stata la prima immagine che ha attirato l’attenzione di una donna mentre percorreva la provinciale 27, tra Castiglione e Castelgerundo, in provincia di Lodi, martedì intorno alle 18.30. Solo avvicinandosi, nascosto nell’erba alta, ha notato l’uomo che lo accompagnava. Quella che sembrava una situazione di emergenza ha spinto la 54enne, di professione biologa, residente a Formigara, nel Cremonese, a fermare l’auto per prestare soccorso.

 In pochi minuti, però, il gesto di solidarietà si è trasformato in un drammatico episodio di violenza. Dopo aver accostato e offerto il proprio aiuto, la donna ha deciso di dare nelle mani dell’uomo qualche banconota presa dal portafoglio, circa 50 euro. Una somma ritenuta non sufficiente dall’uomo che ha iniziato a pretendere con insistenza altri contanti. Al rifiuto della professionista, la situazione è degenerata: l’aggressore ha estratto un coltello e l’ha colpita con due fendenti all’addome e uno al braccio. Subito dopo ha gettato l’arma in un fossato vicino e si è dato alla fuga attraverso i campi intorno all’area, facendo perdere le proprie tracce. 



















































Sul posto sono intervenuti nel giro di pochi minuti i soccorritori del 118 e i carabinieri. Dopo le prime cure, la donna è stata trasportata in elicottero agli Spedali Civili di Brescia in codice rosso. Nonostante la gravità delle ferite, i medici hanno escluso il pericolo di vita. Dal fronte delle indagini, i militari hanno recuperato il coltello nel canale di scolo e avviato una maxi operazione di ricerca del responsabile, delimitando l’area e intensificando le battute nei dintorni per rintracciare il fuggitivo. Al vaglio degli inquirenti le telecamere della videosorveglianza dell’intera zona. 

La solidarietà di Fontana

Sulla vicenda è intervenuto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana. «Esprimo la mia più ferma condanna per un atto di violenza inqualificabile e brutale – dichiara il presidente Attilio Fontana – che ha colpito una professionista della nostra sanità mentre dimostrava uno straordinario spirito civico. Non ci può essere spazio per la violenza nella nostra società, ancor più quando si accanisce contro chi spende la propria vita e le proprie competenze per il bene degli altri. Siamo e saremo sempre fermamente al fianco dei nostri operatori sanitari, garantendo loro tutto il supporto necessario. Alla dottoressa e alla sua famiglia va l’abbraccio di Regione Lombardia e dei nostri cittadini».


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20 maggio 2026 ( modifica il 20 maggio 2026 | 14:16)