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Redazione Cronache

Il sisma, di magnitudo compresa tra 3.5 e 3.9, è stato avvertito distintamente nella capitale e in diverse zone del Paese. Nessun danno o ferito, ma grande sorpresa in un’area a bassissima sismicità (dal 1900 solo sei scosse superiori al 4° grado Richter)

Una scossa di terremoto di magnitudo tra 3.5 e 3.9  — secondo le prime stime — ha colpito nel pomeriggio di oggi la Danimarca, seminando sorpresa tra i residenti di Copenaghen e dell’intera area metropolitana. Per un Paese abituato a un sottosuolo silenzioso, si tratta di un evento improvviso e inatteso.

Secondo il Centro Sismologico Europeo, il sisma si è verificato alle 14.14 UTC, le 16.14 in Italia, con epicentro nel tratto di mare circa 30 chilometri a sud di Copenaghen, vicino all’area di Solrød Strand e a sud-est della città di Greve. L’ipocentro sarebbe stato localizzato a circa 10 chilometri di profondità.



















































Molti residenti dell’area metropolitana di Copenaghen hanno raccontato di aver percepito improvvise vibrazioni, oscillazioni leggere degli edifici e tremori delle finestre. Numerose le segnalazioni sui social network e ai centralini delle autorità locali. Al momento non risultano danni né feriti.

L’istituto geologico danese e groenlandese GEUS ha confermato che sta monitorando la situazione. In un aggiornamento pubblicato su LinkedIn, i sismologi hanno spiegato di essere «al lavoro ad alta intensità» per analizzare l’evento e verificare eventuali repliche.

Un evento vicino alla magnitudo 4 è davvero statisticamente anomalo per la Danimarca. Secondo i dati storici elaborati dall’Osservatorio VolcanoDiscovery su base pluridecennale, il Paese scandinavo registra in media meno di mezzo terremoto l’anno di questa entità: uno ogni due anni e mezzo, in pratica. Dal 1900, le scosse di magnitudo 4.0 o superiore sull’intero territorio danese sono state appena sei. Oggi, dunque, si aggiunge un nuovo capitolo a questo elenco breve.

A rendere l’evento più significativo è la prossimità all’epicentro di una capitale europea come Copenaghen, città da un milione di abitanti, non costruita con i criteri antisismici tipici delle aree a rischio elevato. Le strutture hanno retto senza problemi — la magnitudo non era tale da creare pericolo — ma la percezione della scossa è risultata netta in diversi quartieri.
I terremoti in Danimarca sono considerati estremamente rari. 

L’area scandinava si trova lontana dai principali margini tettonici attivi dell’Europa meridionale e mediterranea, e la sismicità della regione è generalmente molto bassa. Scosse di questa entità risultano quindi insolite e capaci di essere avvertite su un territorio ampio.

Secondo Jens Ringgård, esperto meteo dell’emittente TV2, il fenomeno sarebbe legato ai movimenti della placca eurasiatica su cui si trova la Danimarca. «Non è un terremoto “normale” come quelli che conosciamo nelle zone più sismiche», ha spiegato. Una delle possibili cause sarebbe collegata anche agli effetti geologici lasciati dall’ultima era glaciale sul territorio scandinavo.

20 maggio 2026