di
Luca Bertelli
Il cantante si racconta al podcast “Meraviglioso”: «Durante il lockdown ho sofferto per mio figlio: la prima liceo è uno degli anni più belli e lui l’ha fatta da casa davanti a un computer. Meravigliosa la luna? Era scritta per Ambra, era lei meravigliosa ma non se n’era accorto nessuno. La vittoria a Sanremo me l’annunciò dietro le quinte Gigi D’Alessio: era lui il favorito».
Francesco Renga ha raccontato al podcast “Meraviglioso”, di Lorenzo Casadei, diversi aneddoti legati alla sua vita e soprattutto ha ripercorso la genesi della canzone simbolo della sua carriera da solista: “Angelo”, con la quale vinse a Sanremo nel 2005. Molti particolari erano già noti, ma il bresciano ha svelato che inizialmente la musica era stata scritta per un testo del suo mentore Maurizio Zappatini, il quale aveva preso carta e penna per dare sfogo a una «cosa molto personale e sua, che riguardava una cosa tragico, un fatto di cronaca nera: l’uccisione di Desirée Piovanelli». Renga si riferisce ai fatti avvenuti, proprio nella sua Brescia (in provincia, a Leno), nell’autunno del 2002, due anni prima: a 14 anni la giovane – del caso se n’è occupato di recente anche Stefano Nazzi, nel suo podcast – fu uccisa in una cascina da tre coetanei e dal 37enne Giovanni Erra dopo aver rifiutato un approccio sessuale.
«L’avevo cantata con il suo testo – racconta Renga – era una canzone perfetta per la mia vocalità, che lui conosce benissimo. Quando rimasi solo, dopo la separazione con i Timoria, lui mi era stato molto vicino: mi ero trovato quasi costretto a diventare autore, pur sentendomi un interprete. Con il suo testo io però non sarei mai riuscito a cantarla. Così una notte, dopo lo tsunami del 2004, scrissi Angelo che era una preghiera a mia madre affinché proteggesse mia figlia Jolanda».
Lui e Ambra, ai tempi, erano la coppia più amata del mondo dello spettacolo. «Jolanda dormiva con lei, quella sera in cui scrissi la canzone: aveva pochi mesi. Lei fu la prima a cui la feci sentire: mi resi conto che la canzone era potente, poi in studio mi sono accorto che era uscito un gran pezzo. Angelo sembra una canzone semplice, ma dietro c’era un lavoro incredibile. Il caso volle che, a quel Sanremo, lei fu scelta da Paolo Bonolis come opinionista sul palco. Così, quando scesi le scale dopo la vittoria, la vidi in lacrime». Il favorito era un altro: «Non pensavo minimamente di vincere, né di partecipare: si incastrarono alcune cose, ma era Gigi D’Alessio il grande protagonista di quel Sanremo. Invece fu lui a dirmi che avevo vinto, dietro le quinte…». E ora a chi la farebbe cantare, oltre vent’anni dopo? «Ad Annalisa: ha una voce incredibile, sarebbe una canzone un po’ fuori da quello che lei fa abitualmente, ma la farebbe benissimo».
Il retroscena: «”Meravigliosa la luna era una canzone per Ambra»
Francesco svela anche un retroscena, sempre su Ambra: «Meravigliosa la luna, un altro mio successo di quel periodo, era una canzone per lei anche se nessuno se ne era accorto. Meravigliosa era lei». Renga ripercorre il nastro e torna anche al lockdown per il Covid, vissuto insieme al figlio: «Lui, Leonardo, è più chiuso e orso rispetto a sua sorella. Nel lockdown era in prima liceo, il momento in cui si apre tutto, e lui l’ha fatto andare da casa con un computer. Quella generazione secondo me ha ha preso un bello schiaffo: mio figlio ha sofferto tanto, magari anche per la separazione dei suoi genitori, e stavo male quando lo guardavo in quel periodo. E l’ultima canzone che ho portato a Sanremo, nella quale parlo del mio rapporto difficile con le donne e con le mie paure, l’ho scritta pensando a lui anche se nella stesura mi ha aiutato proprio Jolanda».
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20 maggio 2026 ( modifica il 20 maggio 2026 | 19:10)
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