Modena, 20 maggio 2026 – Si è scesi in piazza questa sera a Modena: sono stati circa 500 i manifestanti accorsi al presidio della Cgil e delle forze democratiche e antifasciste, organizzato in risposta a quello di Forza Nuova, che si è spostato davanti al Monumento dei Caduti. “Modena è unita ed è contro l’odio”, lo slogan del primo presidio che ha visto la partecipazione di sindacati, associazioni, movimenti e forze politiche del territorio modenese.
Approfondisci:
Auto sulla folla, Modena a nervi tesi: in piazza Cgil e Forza Nuova. Scontri polizia-antagonisti
“Gli italiani non sono morti, resistono perché capiscono quello che sta succedendo”, è il coro di Forza Nuova. Si sono poi tenuti alcuni scontri con le forze dell’ordine: una cinquantina di giovani dei centri sociali al grido di “Via i fascisti da Modena”, hanno cercato di oltrepassare il cordone della polizia che delimitava la zona in cui poco prima si era svolta la manifestazione del movimento di estrema destra.

A sinistra, il presidio delle forze democratiche e antifasciste. A destra, gli striscioni di Forza Nuova (Fiocchi)
Oggi intanto, è proseguito il dibattito sulla revoca della cittadinanza per determinati reati (come quello di strage) ma si è parlato anche di dare un’onorificenza civica a quei cittadini che sono intervenuti per fermare l’aggressore: il 31enne Salim El Koudri – italiano di seconda generazione – che con la sua Citroen C3 ha travolto otto passanti sul marciapiede di via Emilia Centro.
Gli inquirenti continuano a scavare nella vita dell’indagato – tra deliri social e una situazione psichica fortemente compromessa che ha spinto la difesa a chiedere una perizia psichiatrica – visto che resta aperta la domanda sul movente. I suoi dispositivi elettronici sequestrati verranno analizzati, per gli esiti ci vorranno alcuni giorni.
Modena segue con il fiato sospeso le condizioni dei feriti. È stato dimesso lo chef Ermanno Muccini, uno dei primi pedoni a essere falciato dalla vettura impazzita. Mentre il sindaco Mezzetti ha incontrato la turista, a cui hanno dovuto amputare le gambe: “Una straordinaria forza d’animo”.
Ieri la convalida del fermo di El Koudri, accusato di strage e lesioni aggravate, e che resta in carcere. Non sono state chieste dalla procura le aggravanti di premeditazione e terrorismo.
Le notizie di oggi in diretta
20:36
Scontri per protestare contro le ‘passeggiate della sicurezza’
I giovani antagonisti hanno cercato di sfondare il cordone della polizia per impedire la prima passeggiata della sicurezza (così come aveva annunciato il leader di Forza Nuova, Roberto Fiore). La passeggiata però non ha avuto luogo, a causa di alcuni scontri. Alla fine dei quali i presenti si sono allontanati.
20:27
Carica sui manifestanti antifascisti: 50 giovani hanno cercato di forzare il cordone di polizia
Momenti di tensione a Modena dopo il presidio di Forza Nuova in piazzale Risorgimento. Una cinquantina di giovani dei centri sociali, al grido di “Via i fascisti da Modena”, hanno cercato di oltrepassare il cordone della polizia che delimitava la zona in cui poco prima si era svolta la manifestazione del movimento di estrema destra. Gli agenti in tenuta antisommossa hanno risposto con una carica di alleggerimento per allontanare i manifestanti. A pochi metri di distanza, alcuni militanti di Forza Nuova si erano posizionati dietro agli agenti, provocando la reazione dei centri sociali.
20:12
Fiore: “Modena, città sventrata dall’immigrazione”. E annuncia: “Passeggiate della sicurezza ogni settimana”
“Abbiamo deciso di prendere Modena come modello, come laboratorio per cambiare le cose”, ha anche detto Roberto Fiore, leader di Forza Nuova. “Modena al di là di quello che è successo sabato è una città che è stata sventrata dall’immigrazione, dal comportamento colpevole del Pd e dalla totale insipienza dell’opposizione di centrodestra”, ha detto Fiore. Il leader del movimento di estrema destra ha annunciato iniziative permanenti: “Passeggiate della sicurezza ogni settimana, con i modenesi, andare nelle zone difficili dove c’è lo spaccio che voi avete accettato, che avete fatto in modo che fosse parte della vostra vita. Noi la vogliamo cambiare”. “È il primo dato che vogliamo dare in una città che è diventata difficile quando era molto più facile dieci anni fa”, ha concluso Fiore.
19:56
Scontri in corso
Scontri in corso con le forze di polizia.

Scontri con le forze dell’ordine dopo il presidio di Forza Nuova (Fiocchi)
19:28
Fiore, leader Forza Nuova: “Voi qua in Emilia avete la ‘ndrangheta”
“Non solo c’è discriminazione, ma c’è stato un accordo importantissimo con la mafia. Viene dal 45, viene dall’entrata degli italiani in Sicilia. Noi ci rendiamo conto che la mafia che in quel momento praticamente non esisteva, oggi è la più grande organizzazione al mondo“, sono le parole di Roberto Fiore, leader di Forza Nuova. Con lui anche il segretario nazionale e il vicesegretario Luca Castellini. Entrambi sono stati coinvolti nel procedimento per l’assalto alla sede della Cgil della capitale.
“Voi qua in Emilia, cioè avete la ‘ndrangheta, nelle province qua vicine, Reggio Emilia, Modena – continua Fiore -. Voi vi rendete conto, Che la ‘ndrangheta, dal momento in cui doveva essere combattuta è diventata una delle organizzazioni più forti del mondo. Noi questo lo vogliamo combattere, ed è frutto dell’antifascismo, mi spiace dirlo. Il fascismo aveva un signore (che si chiamava il prefetto di Ferro) che eliminò la mafia. In questo senso certo che ho simpatia per il fascismo, non posso avere simpatia per la ‘ndrangheta e la mafia”.
19:18
Presidio di Forza Nuova: raduno di una quarantina di persone
Il presidio di Forza Nuova a Modena: “Gli italiani non sono morti. Resistono perché capiscono quello che sta succedendo. Oggi è in atto quello che qualcuno ha voluto in passato. Quello che è successo qualche giorno fa è figlio del fallimento della società multirazziale. La realtà che vediamo tutti i giorni, che vediamo sui giornali. Qualcuno ha pensato si potesse vivere tutti insieme appassionatamente. È il vero razzista che vuole cancellare le differenza. Forza Nuova in Italia è l’unico libero che ha sempre detto che l’immigrazione è un male per chi la subisce ed è obbligato a subirla”.

Forza Nuova a Modena con Roberto Fiore (Fiocchi)
18:47
Presidio Forza Nuova spostato
Il presidio di Forza Nuova pare sia stato spostato di fronte al Monumento ai Caduti.
18:25
L’abbraccio dei colleghi all’infermiera che ha salvato la turista tedesca
L’abbraccio degli infermieri di Modena alla collega Viktoriya Prudka che sabato 16 maggio, mentre una turista tedesca – infermiera come lei – giaceva a terra drammaticamente ferita alle gambe, falciata dall’auto che ha travolto la folla nel cuore della città emiliana, le ha prestato assistenza aiutando a bloccare l’emorragia che rischiava di ucciderla. L’Ordine delle professioni infermieristiche (Opi) modenese l’ha incontrata, premiandone la professionalità e la prontezza. Il Consiglio direttivo e la Commissione d’Albo hanno consegnato a Viktoriya – nata in Ucraina, ma iscritta all’Ordine di degli infermieri Modena dal 2017 – un attestato di riconoscimento. “Il suo operato ha rappresentato un esempio concreto dei più alti valori della professione infermieristica e dell’impegno al servizio della collettività”, recita il testo a firma della presidente Carmela Giudice, che ha stretto la collega in un abbraccio.
17:09
Manifestazione democratica: circa 300 in piazza
Le forze democratiche, progressiste e antifasciste di Modena sono scese in piazza in Largo Aldo Moro davanti all’Istituto Fermo Corni, per rispondere alla manifestazione organizzata da Forza Nuova, che ha scelto Modena per una presenza pubblica che vede tra i propri esponenti due persone condannate per l’assalto alla sede nazionale della CGIL a Roma nel 2021.
Sono circa 300 i presenti nella piazza democratica: “Non possiamo restare in silenzio. Non accettiamo che la nostra città diventi terreno di scontro e di propaganda fascista”.
17:00
Giuristi democratici: “Solidarietà all’avvocato di El Koudri, dalla stampa di destra campagna di attacco ingiustificabile”
“Solidarietà a Fausto Gianelli”, l’avvocato di Salim El Koudri, da parte dell’associazione nazionale giuristi democratici. “Si è scatenata da parte della stampa di destra e sui social un’ingiustificabile campagna di attacco nei confronti di Fausto Gianelli, nostro associato e coordinatore, reo, ai loro occhi, di aver assunto la difesa di El Koudri, protagonista dei gravi fatti di Modena. A questa ‘colpa’ gli sciacalli razzisti che imperversano in questi giorni aggiungono le informazioni su altre difese assunte da Fausto (come da molti altri nostri associati), a difesa di ecoattivisti, di sodali palestinesi, tra l’altro con ottimi risultati giudiziali, oltre al suo impegno in missioni internazionali di osservazione ai processi contro avvocati, e/o di solidarietà internazionale, nonché la sua sottoscrizione di esposti e denunce contro le complicità del nostro governo con quello israeliano, la solidarietà e l’impegno contro il genocidio in atto”, scrive l’associazione. Che “rivendica con convinzione l’operato e la bravura dell’avvocato Fausto Gianelli, contro ogni tentativo di depotenziare e insultare il diritto alla difesa, in primis delle persone più penalizzate, in Italia e all’estero; insieme a lui decideremo le forme per impedire che questi assalti razzisti proseguano nei confronti suoi e di tutti noi avvocate e avvocati impegnati nella tutela dei diritti”. A Fausto Gianelli “la nostra più assoluta solidarietà, la nostra stima consolidata ed il nostro ringraziamento per il suo prezioso lavoro di difesa dei diritti e di denuncia delle violazioni al diritto umanitario”.

L’avvocato difensore di El Koudri, Fabio Gianelli
16:00
Piantedosi: “Già ritoccata normativa cittadinanza”
Il ministro Matteo Piantedosi si è detto “concettualmente d’accordo” con la proposta di Matteo Salvini di revocare la cittadinanza a quegli stranieri che compiono reati “di una particolare gravità”. Lo ha fatto rispondendo alle domande dei giornalisti sul tema della revoca della cittadinanza nei confronti di Salim El Koudri. “All’epoca in cui facevo il capo di Gabinetto con il ministro Salvini – ha poi aggiunto – ma anche durante questo mio mandato di ministro, abbiamo ritoccato la normativa sulla cittadinanza e quella acquisita successivamente è stata riformata. Nella normativa è già previsto che una serie di reati di particolare gravità possano portare alla revoca e abbiamo anche praticato questa possibilità in alcuni casi”.
15:25
FdI ha presentato mozione per conferimento onorificenza civica
Fratelli d’Italia ha presentato in Comune e in Provincia a Modena una mozione per chiedere il conferimento di una onorificenza civica alle persone che, durante il grave attentato avvenuto nei giorni scorsi a Modena, sono intervenute per fermare l’aggressore, soccorrere i feriti e assistere i cittadini coinvolti. “Nei momenti più drammatici – dichiarano i consiglieri Fdi – abbiamo visto emergere esempi straordinari di coraggio, senso del dovere e spirito di sacrificio. Cittadini, forze dell’ordine, personale sanitario e soccorritori hanno dimostrato cosa significhi davvero servire la comunità, mettendosi a disposizione degli altri senza esitazione”.
Gli esponenti di Fdi chiedono quindi di attivarsi “affinché il Comune conferisca una onorificenza civica alle persone coinvolte nei soccorsi, alle forze dell’ordine e al personale sanitario, prevedendo inoltre un momento pubblico e solenne di riconoscimento e ringraziamento istituzionale”. Questa iniziativa, per i meloniani, “deve unire tutta la città e tutte le forze politiche. Chiediamo la massima convergenza su una proposta che vuole rendere omaggio a chi, con coraggio e umanità, ha contribuito a proteggere la nostra comunità in uno dei momenti più difficili della storia recente di Modena”.
14:57
Piantedosi: “Disagio psichico evidente, ma non sminuiamo quanto è successo”
“Quanto avvenuto a Modena nei giorni scorsi è un elemento di grande preoccupazione”, ma “non sono temi che devono essere categorizzati in maniera così netta. Adesso è tutto in mano all’autorità giudiziaria che farà le sue valutazioni: quanto ho detto nell’immediatezza, ossia la presenza di un disagio psicologico e psichico nel soggetto, appare evidente. Ma non per questo vogliamo sminuire quanto accaduto”, dichiara il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, in prefettura a Vicenza.

Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi (Ansa)
14:20
Il sindaco sui presidi in programma: “La città e le vittime meritano rispetto. No a speculazioni”
Alla domanda riguardo i due presidi previsti questi questa sera, il sindaco Mezzetti ha risposto così ai giornalisti: “Credo che Modena abbia risposto in modo molto compatto, solido, già dalla piazza di domenica sera. Oggi tanti stanno vedendo in Modena la possibilità di venire a proporsi sul palcoscenico di questa città, che naturalmente è al centro dei riflettori di tutto il paese e forse anche di tutto il mondo, come abbiamo visto in questi giorni, quindi è facile venire qui a cercare la scena. Io dico soltanto che non bisogna accettare nessun tipo di provocazione. Le manifestazioni pacifiche, civili sono tutte ben accette. Se si deve venire qui a Modena per generare odio, rancore, e violenza, spero proprio che questo sia fuori dalla porta. La città, le vittime e i modenesi meritano rispetto. Spero che nessuno voglia continuare a speculare su di loro”.
14:14
Mezzetti: “Attivati fondi per sostenere le spese delle vittime”
“Ci sono tanti cittadini che verseranno da un euro a quello che vogliono nei fondi per poter sostenere le spese che tutte le vittime hanno dovuto sostenere, e che dovranno sostenere. Sono fondi che poi saranno certificati, trasparenti, potranno essere seguiti. Abbiamo già attivato il fondo regionale della ‘Fondazione regionale delle vittime di reati’. Quindi dal punto di vista diciamo concreto, cerchiamo di attivarci in questo modo. Dall’altro, come ho detto alla signora (la paziente amputata, ndr), se vorrà tornare a Modena, io spero e auspico che comunque un giorno vorrà tornare a Modena, potrà contare su una piena ospitalità da parte nostra”, ha anche detto il sindaco Mezzetti.
13:55
“Hanno sentito forte la vicinanza dei modenesi”
Il sindaco Mezzetti, accompagnato dalla prefetta Fabrizia Triolo, ha incontrato la paziente tedesca assistita dalla sorella, arrivata in Italia dopo il fatto. Un’operatrice socio-sanitaria ha tradotto dal tedesco permettendo una breve conversazione. “Sia lei che la sorella ci hanno tenuto a ringraziare l’ospedale di Baggiovara e la grande efficienza del sistema sanitario, oltre che la città – ha raccontato Mezzetti -. La sorella ci ha detto che ha sentito forte la vicinanza dei modenesi, ad esempio la sera quando rientrava in albergo”.
13:29
Il sindaco Mezzetti ha incontrato la vittima amputata: “Una straordinaria forza d’animo”
Il sindaco di Modena ha incontrato la vittima a cui sono state amputate le gambe. Si tratta di una turista tedesca di 69 anni che presto potrebbe ritornare in patria. “Una straordinaria forza d’animo, grande serenità, la sua e di sua sorella che la accudisce in ogni istante, e vicino a lei, naturalmente è stato un momento di grande commozione”.

Il sindaco di Modena ha incontrato la donna falciata e amputata: “Sia lei che la sorella ci hanno tenuto a ringraziare l’ospedale di Baggiovara e la grande efficienza del sistema sanitario, oltre che la città”
12:42
Anche il Pd al presidio contro Forza Nuova
“Aderiamo convintamente al presidio democratico delle forze antifasciste che si ritroverà oggi, alle ore 18.30, a Modena, in largo Aldo Moro, e invitiamo tutti i cittadini a essere presenti, per lanciare un messaggio molto chiaro a chi vuole utilizzare il dramma di sabato scorso per lucrare su una tragedia”. Così il segretario provinciale Pd a Modena, Massimo Paradisi, insieme al segretario cittadino Diego Lenzini, dopo l’annuncio della manifestazione di Forza Nuova in città in scia all’agguato di sabato scorso in centro. “A Modena serve unità, riflessione, rispetto. Prima di tutto – continuano i dem nel loro messaggio – per le vittime del gesto criminale che ha scosso la comunità e cambiato per sempre le vite delle persone coinvolte. Un rispetto che manca a chi, tra un assalto e l’altro alle sedi dei sindacati, cerca di utilizzare il dolore in modo strumentale e vergognoso per trasformarlo in rabbia cieca da scagliare contro gli obiettivi di sempre”.
11:26
Eurodeputati Lega, ‘revocare la cittadinanza anche per il reato di strage’
Sui fatti di Modena “che ci siano delle sfumature all’interno della maggioranza e legittimo ed è anche naturale. Ma la Lega fa la Lega. Noi chiediamo un ampliamento dei criteri per rimuovere la cittadinanza. Oggi si può revocare per casi molto gravi di terrorismo ma non è prevista la strage. Noi crediamo sia giusto revocare la cittadinanza anche a chi commette il reato di strage”. Lo ha detto l’eurodeputata della Lega e vicecapogruppo dei Patrioti Susanna Ceccardi in un punto stampa assieme alla delegazione del Carroccio al Parlamento europeo. “Noi abbiamo presentato a Roma un pacchetto che prevede il permesso di soggiorno a punti. Nel caso di Modena c’è complementarietà tra disagio e attentato. Questo è un attentato a tutti gli effetti”, ha aggiunto l’eurodeputata leghista Anna Maria Cisint.
11:19
Presidio antifascista oggi a Modena
“Presidio antifascista” oggi a Modena all’Istituto tecnico Corni, in scia all’agguato di sabato. Lo annuncia la Cgil, “insieme alle forze democratiche antifasciste della città”, dando appuntamento per le 18.30 in largo Aldo Moro, davanti alla scuola, per “lanciare un chiaro messaggio a tutti coloro che stanno miseramente lucrando e strumentalizzando a fini di consenso politico sulla tragedia”. Si aggiunge nell’annuncio: “Le forze democratiche antifasciste vogliono ribadire che la Costituzione va applicata e ripudiano con forza il fascismo in ogni sua forma. Dicono no ai fascisti che seminano odio, violenza e razzismo, e richiamano la necessità per la comunità modenese di rimanere unita a fronte di una così grave tragedia”. Alle 20,30 è invece previsto il presidio di Forza Nuova
10:54
Malika Ayane: “Assurdo il dibattito sulla cittadinanza”
Il dibattito sulla cittadinanza in relazione ai fatti di Modena “è assurdo”. Ne è convinta Malika Ayane. La cantautrice ha risposto a Milano, a margine della sua partecipazione alla manifestazione ‘Ieo con le donne’, giornata organizzata dall’Istituto europeo di oncologia (Ieo) per le pazienti che hanno vissuto l’esperienza del tumore al seno. “La dimostrazione di quanto assurdo sia il dibattito in questo senso è il fatto che io diventi automaticamente un’esperta solamente perché ho un padre non italiano. Anzi, lui è italiano perché la cittadinanza poi l’ha presa. E questo vuol dire che siamo ancora abbastanza indietro sul dibattito”, ha rimarcato. “Quindi penso che quello che è successo a Modena sia una cosa tragica e tremenda, ma prescinde da tutto il resto, prescinde completamente dall’origine dei genitori di questo ragazzo, che è bergamasco”, ha osservato, riferendosi al 31enne. “Anzi – ha aggiunto – dovremmo forse aprire un tavolo sul discorso della salute mentale”.

Malika Ayane, cantautrice
09:49
Il bollettino medico dei feriti
Migliorano le condizioni dei cinque feriti ricoverati negli ospedali di Baggiovara e al Maggiore di Bologna. Con un comunicato congiunto le Ausl di Modena e di Bologna riferiscono che: per due i pazienti ricoverati all’ospedale Maggiore, un uomo e una donna, entrambi di 55 anni, “le condizioni cliniche, seppur complesse, lentamente migliorano. Continuano ad essere costantemente monitorate le evoluzioni e le prognosi restano ancora riservate”.
Rispetto alle condizioni dei pazienti ricoverati all’ospedale civile di Baggiovara (Modena): la turista tedesca di 69 anni continua nel suo percorso di lieve ma costante di miglioramento che rafforza la possibilità nei prossimi giorni di rientro in patria. La donna di 53 anni, polacca, resta sempre “in un quadro di gravità, presenta condizioni cliniche stabili che tuttavia non consentono ancora di sciogliere la prognosi”.
09:38
Movente non accertato
Il legale di Salim El Koudri, Fausto Gianelli ribadisce la necessità di “scandagliare le ragioni sottese al folle gesto” del suo assistito. “Accertare i fatti, fare giustizia e spiegare l’accaduto significa in questo caso anche analizzare tutte le motivazioni”.
09:30
Città traumatizzata, incontri con gli psicologi dell’emergenza
In collaborazione con il Comune di Modena si svolgerà un incontro rivolto alla cittadinanza domani alle 17 nella chiesa San Carlo di Modena in via San Carlo, saranno presenti gli psicologi dell’emergenza e la vice sindaca e assessora alla Sanità Francesca Maletti. Per partecipare è necessario iscriversi sul sito dell’Ausl di Modena. Gli psicologi sono già al lavoro da lunedì attraverso un team specializzato per offrire supporto alle persone coinvolte direttamente o indirettamente in quanto avvenuto sabato. Si tratta di un gruppo di professionisti psicologi operanti in diversi dipartimenti e servizi Ausl formati e specializzati per intervenire in contesti che coinvolgono le comunità, con diverse esperienze già all’attivo, ad esempio alluvioni o terremoti. Il sostegno psicologico è entrato in funzione già nella prima mattina di domenica con un numero telefonico gratuito, 339.8322090 attivo ora da lunedì a venerdì dalle 9 alle 18.
09:19
La sorella dello chef ferito: “Ha bisogno di dimenticare”
“Siamo felici del ritorno a casa di mio fratello, io e le sue figlie insieme a tutte le persone che gli sono state accanto cercheremo di trasmettergli serenità e pace”. Così Maria Grazia Muccini, la sorella di Ermanno, dimesso dall’ospedale con una prognosi di 30 giorni. Muccini torna “in un ambiente che non è quello ospedaliero – aggiunge la sorella – perché lui ha bisogno di dimenticare, non di ricordare continuamente”. E conclude: “Grazie a tutti per la solidarietà e la vicinanza in questi terribili momenti”
09:01
Hosseini, tra gli eroi della tragedia: “Aiutatemi a portare in Italia mia moglie e mia figlia”
Hosseini Iqbal, 33 anni, dal Bangladesh, impiegato in un’azienda di Maranello, ha assistito alle fasi concitate in cui Luca Signorelli tentava di bloccare il 31enne e non ha esitato a intervenire. È lui il ragazzo che ha bloccato per primo la mano di Salim che brandiva il coltello. All’Italia Hosseini chiede solo un regalo per il suo gesto: potersi riunire con la sua famiglia che si trova ancora nel Paese d’origine: sua moglie e sua figlia di un mese che non ha ancora mai conosciuto.

Hosseini Iqbal, 33 anni, dal Bangladesh, impiegato in un’azienda di Maranello
08:54
Non è stata contestata la premeditazione
Per la giudice per le indagini preliminari Donatella Pianezzi, che ha convalidato l’arresto, la volontà di Salim di dirigere la sua Citroen C3 contro più persone possibili era chiara ed emerge dalla ricostruzione della dinamica di quel drammatico pomeriggio: il 31enne inizialmente punta il marciapiede del lato destro di via Emilia, dove colpisce i primi pedoni e una ciclista. Poi si rimette in carreggiata e poiché le persone riescono a schivarlo punta direttamente il marciapiede sul lato sinistro che era in quel momento molto affollato. Le circostanze – si legge – denotano una specifica capacità criminale. Anche la condotta violenta e aggressiva posta in essere dopo aver abbandonato l’auto, nel momento in cui si dava alla fuga armato di coltello che brandiva e utilizzava nei confronti dei suoi inseguitori, è un evidente segno – secondo il giudice – di pericolo di reiterazione del reato. Tra l’altro dopo lo schianto aveva anche tentato di rimettere in moto l’auto non riuscendoci per le condizioni del veicolo. Dunque, l’intento era colpire più persone possibili. Da qui il reato di strage, che si configura quando si mettono appunto in atto condotte che pongono a rischio la collettività. Premeditazione non contestata.

Salim El Koudri ha falciato con la sua auto numerosi passanti in centro a Modena: 4 i feriti ancora gravissimi
08:20
Questa sera il presidio ‘L’Italia si sveglia’
Dopo i drammatici fatti di sabato scorso, l’estrema destra si mobilita a Modena. Il movimento politico Forza Nuova ha infatti indetto un presidio in piazza per questa sera alle 20,30, intitolato “L’Italia si sveglia”. E’ stato autorizzato dalla Questura. Non si farà, però, sulla zona teatro della strage. La manifestazione è ad alto rischio, si temono scontri.
07:38
Tajani: “Ora riconoscimento a Signorelli e altri eroi”
Il vice premier Antonio Tajani: “Ho scritto al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, ringraziandolo per la prontezza con cui il ministero dell’Interno e le forze dell’ordine sono intervenuti dopo il gravissimo episodio di Modena e chiedendogli di valutare la proposta al capo dello Stato della concessione di un riconoscimento a Luca Signorelli e a tutti coloro che sono prontamente intervenuti per bloccare l’aggressore, mettendo a rischio la propria incolumità per impedire conseguenze ancora piu’ gravi”, aggiunge.

Tajani ieri con i cittadini intervenuti per fermare l’attentatore (fotofiocchi)
06:45
Chef Ermanno Muccini è tornato a casa
Arrivano buone notizie dall’ospedale di Baggiovara. Ermanno Muccini, il noto chef di 60 anni travolto sabato pomeriggio in via Emilia Centro, è stato ufficialmente dimesso ed è potuto rientrare a casa. Non aveva riportato ferite gravi ma un trauma cranico con prognosi di trenta giorni.

Lo chef Ermanno Muccini dimesso dall’ospedale, era stato uno dei primi pedoni a essere falciato dalla vettura impazzita di Salim El Koudri