Jet russo a sei metri da un aereo spia della Royal Air Force che volava a 800 km/h sul Mar Nero. L’incidente è avvenuto il mese scorso ma è stato reso noto solo nelle scorse ore. Il ministro della Difesa, John Healey, lo ha definito «pericoloso e inaccettabile». Un jet Su-27 ha effettuato sei passaggi ravvicinati davanti a un Rivet Joint disarmato della Raf, rischiando una collisione che avrebbe avuto dell’incredibile.

In una seconda occasione, un jet russo Su-35 si è avvicinato a tal punto all’aereo spia britannico da far scattare i suoi sistemi di emergenza, tra cui la disattivazione del pilota automatico, mentre il velivolo stava svolgendo una missione di sorveglianza sullo spazio aereo internazionale.

L’aereo spia Rivet Joint

Il Rivet Joint è un aereo spia, con un equipaggio fino a 30 persone, capace di svolgere un’ampia attività di sorveglianza elettronica a una distanza di circa 240 chilometri, e avrebbe monitorato le attività russe nell’ambito di un’operazione Nato. «Questo incidente è un altro esempio di comportamento pericoloso e inaccettabile da parte dei piloti russi nei confronti di un aereo disarmato che opera nello spazio aereo internazionale», ha dichiarato Healey. «Queste azioni creano un serio rischio di incidenti e di una potenziale escalation». Si tratta dell’azione russa più pericolosa contro un aereo britannico Rivet Joint da quando un aereo ha lanciato un missile sul Mar Nero nel 2022.

L’escalation in Europa

La Russia nelle ultime settimane ha intensificato la sua attività militare in Europa. Mercoledì i politici lituani si sono rifugiati sottoterra e il traffico aereo all’aeroporto di Vilnius è stato temporaneamente sospeso dopo che un drone ha violato lo spazio aereo del paese.

Il giorno prima, l’ambasciatore russo presso le Nazioni Unite aveva detto che Mosca era in possesso di informazioni secondo cui l’Ucraina avrebbe pianificato di lanciare droni militari dalla Lettonia e da altri Stati baltici. La Lettonia ha respinto quelle affermazioni definendole «pura invenzione».

Il mese scorso, due fregate russe hanno scortato petroliere e un presunto carico di armi attraverso il Mare del Nord e lo Stretto di Dover. Quei movimenti hanno richiesto un pattugliamento di sorveglianza durato un mese da parte della Royal Navy. Il mese scorso, Healey ha rivelato che il Regno Unito aveva monitorato per un mese tre sottomarini russi che stazionavano sopra infrastrutture sottomarine critiche nell’Atlantico settentrionale prima di allontanarsi. 


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