Federico Ligi general manager della Consultinvest che si è appena salvata nel campionato di serie B Nazionale, fa il bilancio e guarda verso il futuro.
Ligi, che stagione è stata? “Come ci aspettavamo, un percorso molto impegnativo culminato con un grande risultato”
La salvezza, cosa significa? “Innanzitutto una grande soddisfazione, la B nazionale a Pesaro mancava da 20 anni e averla conservata è motivo di orgoglio. Permettetemi un ringraziamento al presidente Baldini, senza il suo coraggio nulla sarebbe stato possibile. Pesaro cestistica è indiscutibilmente la città della Vuelle, con questa salvezza contro ogni pronostico, un piccolo angolino lo ha conquistato anche il Loreto“.
Avete centrato l’obiettivo. O vi aspettavate qualcosa di più? “Ad inizio di questa avventura avevamo dichiarato che saremmo stati felici di salvarci all’ultimo secondo dell’ultima partita, farlo al primo turno playout è addirittura meglio di quanto sperato. Sono e siamo più che soddisfatti”.
Vi iscrivere alla B nazionale? “Assolutamente sì”.
Avete le risorse? “Premesso che senza un ridimensionamento dei costi, casi come Trapani e Bergamo si ripeteranno, il Loreto rispetto allo scorso anno parte con più certezze e due mesi in più per lavorare e recuperare quante più risorse possibili”.
Quali sono gli obiettivi per il prossimo anno? “Fissarli ora sarebbe poco serio, c’è la volontà di tutta la dirigenza di lavorare per consolidare quanto fatto e se ci fossero le condizioni, provare a soffrire un po’ meno, in un campionato che si preannuncia ancora più competitivo di quello appena terminato”.
Consulinvest resta primo sponsor? “Alessandro Mengucci sta facendo un lavoro incredibile e non ci sono segnali che facciano pensare ad un disimpegno del main sponsor“.
Il settore giovanile che soddisfazioni vi ha dato? “La soddisfazione maggiore è constatare che facciamo ciò che diciamo. Un gruppo di allenatori e dirigenti, il cui unico obiettivo è mettere ogni giorno i ragazzi al centro del progetto, senza badare ai risultati sul campo, bensì alla loro crescita umana, fisica e tecnica. Il gruppo più grande che abbiamo sono nati nel 2009, quindi iniziano ad avere l’età giusta per essere inseriti stabilmente in prima squadra”.
Come procede la raccolta soci dell’Aps “Oltre il canestro”? “La raccolta procede, ma prima di parlare di quote dobbiamo dare seguito alle premesse per cui è stata fondata l’associazione. Le prime iniziative saranno messe in piedi a breve. Quando le persone avranno constatato che faremo parlare i fatti, confido che la sottoscrizione della quota sarà una conseguenza”.
Beatrice Terenzi